Vita Verde, vivaio speciale che punta sul Goji

Aprile 2014

GALLIERA (Bologna) – Vita Verde è un vivaio, ma a dirla così è un po’ riduttiva. Vita Verde è anche un punto di arrivo e una continua ripartenza nella storia personale del suo titolare, Valerio Gallerati.

Valerio Gallerati, titolare dell'azienda Vita VerdeIl vivaio nasce nel 1997, ma questa storia inizia almeno nel 1993, quando Valerio legge un articolo su “Airone” che parla della professione di raccoglitore di semi per conto della guardia forestale in Francia. Informandosi un po’ scopre che anche in Italia è possibile fare qualcosa del genere, si propone e, passata una selezione, si ritrova a girare l’Italia alla ricerca di sementi forestali autoctone rare, spinto dalla passione per la natura, dalla curiosità e dal piacere della vita intensa – e a volte dura – che puoi fare in giro per boschi. Valerio condivide questo periodo di crescita e formazione col padre, vero e proprio punto di riferimento, stimolo e motivazione per l’esplorazione e la ricerca tassonomica.

Quattro anni dopo aprire un vivaio diventa un passaggio naturale, per poter far nascere e crescere i tanti semi raccolti. Così, su circa 1000 mq attrezzati nel cortile di casa, nasce Vita Verde. Se però l’esperimento funziona bene dal punto di vista agronomico, non si può dire altrettanto di quello commerciale: il mercato langue, serve una svolta. E questa arriva con la partecipazione a una serie di mostre-mercato vivaistiche specializzate (Casola Valsenio, Guastalla, Paderna, Milano…), dove Vita Verde inizia a conquistare un suo pubblico, una visibilità e soprattutto un apprezzamento da parte delle giurie, con la vittoria di diversi premi per la collezione delle essenze autoctone rare.
È in questo periodo che la produzione del vivaio comincia a cambiare aspetto, spostandosi dalle essenze più comuni a quelle più rare e sconosciute, non più pensate per un rimboschimento, ma dalla grande valenza ecologica, botanica e ornamentale.

La pianta del Goji del vivaio Vita VerdeNel frattempo un paio di cambi di sede (quella attuale è a Galliera, provincia di Bologna), la certificazione biologica del vivaio e un sito web realizzato in proprio, ricchissimo di contenuti e che inizia a portare una buona visibilità.
Ormai Valerio affianca alle essenze da legno un nutrito gruppo di frutti di bosco selvatici: il corniolo, il crespino, l’olivello spinoso, i ribes, i lamponi, i sorbi, i prunus. Quando nel 2007 sente parlare per la prima volta del Lycium Barbarum, pianta asiatica meglio nota come Goji, si incuriosisce molto; dopo aver studiato a fondo caratteristiche botaniche e proprietà, decide che vorrebbe provare a trattarla nel suo vivaio, ma la pianta in Europa è pressoché introvabile.

Solo diverso tempo dopo riesce ad averne una piantina da un amico vivaista francese e così, riproducendola per talea, per 2 anni ha prodotto 20-30 piante all’anno. Ma in breve si è reso conto che le richieste erano molto maggiori della sua disponibilità, così ha iniziato a riprodurle da seme e in un altro paio d’anni la produzione è lievitata fino alle 40.000 piantine del 2014, per un 90% complessivo del fatturato di Vita Verde. Infine, Valerio è tra i soci fondatori dell’associazione Maestri di giardino, per la promozione della cultura del verde; a ennesima riprova di quanto passione, impegno personale, creatività e spirito innovativo siano gli ingredienti fondamentali di questa storia, che proprio grazie a Maestri da giardino, viene da lui stesso raccontata in un piccolo e intenso libro, a tratti scientifico e a tratti biografico, Il raccoglitore di semi.

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