Agli operatori serve formazione per condurre mezzi sofisticati

meccanizzazione

Claudio Ferri

BENTIVOGLIO (Bologna) – La formazione è indispensabile per gestire un parco macchine che ha una dotazione strumentale altamente tecnologica e che necessita di operatori capaci per condurre mezzi tanto utili quanto costosi.
Lo evidenzia Marco Magri, imprenditore agricolo di Bentivoglio, alle porte di Bologna che conduce un’azienda di 140 ettari su 4 comuni diversi: a Bentivoglio, appunto, dove sorge il centro aziendale, poi Malalbergo, San Giorgio di Piano e Castenaso.

L’indirizzo produttivo è cerealicolo con una forte specializzazione nella coltura delle patate che mediamente ricoprono una superficie di 40 ettari. La struttura aziendale richiede una dotazione importante nella meccanizzazione con altrettanti investimenti economici. “Con l’opportunità offerta dalla 4.0 ho aumentato il mio parco macchine – spiega Magri –. In particolare, ho acquistato gruppi per l’irrigazione, semoventi (rotoloni), un carro botte per trattamento, un trattore. Sono investimenti necessari che si vanno ad aggiungere ad altri mezzi che ho in azienda per svolgere le operazioni colturali”. È facile intuire che il valore supera abbondantemente il milione di euro, calcolando la dotazione che ha in un moderno stabilimento per la lavorazione delle patate.

La tecnologia 4.0 ha potenzialità che emergono anche con una adeguata conoscenza informatica

“È una struttura per la conservazione con una capacità di stoccaggio di 150mila quintali di patate per il consumo fresco – spiega – ed è alimentato da un impianto fotovoltaico da 230 kw”. L’agricoltore raggiunge l’autonomia energetica durante il giorno ed avrebbe la possibilità di incrementare la produzione, ma attualmente la normativa non gli consente di superare i kilowatt corrispondenti al suo fabbisogno.

“Ci auguriamo che cambino le disposizioni perché ho ancora tanta superficie utile su cui poter installare pannelli”, commenta. L’automazione ed i dispositivi digitali dei mezzi meccanici, sottolinea ancora Magri, necessitano di una adeguata formazione. “Se l’acquisto di mezzi sofisticati che consentono una maggiore sostenibilità ambientale è una necessità – precisa – è altrettanto vero che occorre investire in formazione altrimenti si perde in efficienza. I miei collaboratori sono puntualmente formati, conclude Magri, una mano me la dà mia figlia che, pur svolgendo un’altra attività, mi aiuta nel difficile lavoro di impiego della tecnologia digitale”.

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