Sempre più rari gli allevamenti dell’anguilla di Comacchio

pesca dell anguilla

Erika Angelini

Una pratica che riguarda ormai pochissime realtà sul territorio: colpa della riduzione progressiva dell’estensioni delle Valli e della presenza di una vasta popolazione di cormorani

COMACCHIO (Ferrara) – Nel Dopoguerra le Valli di Comacchio avevano un’estensione di 30mila ettari e si producevano circa 15mila quintali di anguille. Poi le bonifiche, in particolare quella del Mezzano, hanno progressivamente ridotto gli ettari utili alla pesca e all’acquacoltura, che oggi sono appena 12.000. Si tratta, dunque, di una pratica tradizionale piuttosto che di un’attività economico-produttiva, come spiega Enrico Folegatti, uno dei pochi continuano a praticare anguillicoltura.

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Per le feste vince il menù della tradizione: Vigilia con pesce, carne a Natale

tortellini nel menù delle feste

Alessandra Giovannini

DALLA REDAZIONE – La tavola, come ci ricorda lo storico Massimo Montanari, è sempre stata per gli uomini il luogo ideale per celebrare le feste. Il banchetto comune e il consumo abbondante di cibo sono un rito che rinsalda i legami di gruppo e che serve ad allontanare la paura della fame. Se ciò vale per ogni banchetto e per ogni festa, a maggior ragione vale per il Natale, festa della nascita e inizio della vita.

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La Cia progetta le strategie per il rilancio delle aree rurali

il paese che vogliamo
A Firenze le Confederazioni di Toscana, Emilia Romagna e Umbria hanno proposto azioni di messa in sicurezza delle aree interne e più a rischio d’Italia, programmandone anche il futuro

FIRENZE – Infrastrutture, governo del territorio e filiere produttive legate ad esso, gestione della fauna selvatica, enti locali e politiche europee. Il Paese che Vogliamo, il roadshow di Cia Agricoltori Italiani, ha fatto tappa a Firenze il 19 novembre scorso dove sono stati discussi cinque tavoli tematici ‘cardini’ di un progetto utile per cambiare l’Italia.

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Distretti del cibo per promuovere i prodotti di qualità in Emilia Romagna: aperte le domande di adesione

Nascono i distretti del cibo in Emilia Romagna, nuove strutture radicate nel territorio per promuoverne lo sviluppo, garantire la sicurezza alimentare, la coesione e l’inclusione sociale, ridurre l’impatto ambientale e lo spreco alimentare

Lo comunica la Regione Emilia Romagna ricordando che l’obiettivo è anche quello di salvaguardare il territorio e il paesaggio rurale, oltre a valorizzare le produzioni agroalimentari di qualità favorendo l’integrazione di filiera.

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Un progetto di tracciabilità per la Patata di Bologna Dop

patata bologna dop
Il Consorzio di Tutela Patata di Bologna Dop vuole riavvicinare i consumatori ai territori produttivi del tubero a marchio attraverso un sistema di tracciabilità

Per questo, spiega il Consorzio, ha dato il via al progetto “coltivatori di valori” che intende portare a conoscenza il consumatore chi è il produttore del sacchetto di patate acquistato, facendo riscoprire i valori che le patate bolognesi acquisiscono fin dalla semina: storia, tradizione, impegno, passione, naturalità.

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In calo le superfici di kiwi, la Grecia pronta al sorpasso

kiwi giallo

Alessandra Giovannini

La produzione commercializzabile del kiwi italiano tra la varietà verde e la gialla sarà di 371.225 tonnellate in calo del -6% rispetto allo scorso anno.

In Emilia Romagna aumenta dell’8% la produzione prevista di kiwi verde mentre si riducono del 4% le superfici, il solo kiwi verde occupa 3.461 ettari di superfici, il 16% del totale.

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