Ocm vino Misura investimenti, pubblicato il bando 2024/2025

Michael Ieranò

La Regione Emilia Romagna ha pubblicato il bando relativo all’intervento “Investimenti”, annualità 2024/2025, incluso nel Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo. 

La dotazione finanziaria ammonta a euro 6.500.000 al fine aumentare il valore aggiunto delle produzioni, favorire l’innovazione tecnologica, migliorare l’efficientamento energetico, con particolare attenzione alla valorizzazione delle produzioni di qualità.

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Canti gregoriani e musica classica nel vigneto della Tenuta Mara

Emer Sani

SAN CLEMENTE (Rimini) – Limitare al minimo l’intervento dell’uomo è una scelta di agricoltura biodinamica che alla Tenuta Mara di San Clemente (Rimini) hanno deciso di sposare integralmente. “Coltiviamo la vite in base al calendario lunare e a quello planetario, e al posto dei fertilizzanti trattiamo il terreno con preparati di origine vegetale e animale”. In sintesi, la filosofia della Tenuta è: “Non chiediamo alla terra più di quello che può darci”.

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“Fermentazione in bottiglia sempre, la parola autoclave mi dà fastidio”

CASTELVETRO (Modena) – Vittorio Graziano è appena tornato dal Giappone, Paese in cui è apprezzato il suo vino, e nella sua voce si avverte la stanchezza dovuta fuso orario. Castelvetro è noto per le sue dolci colline che si tingono di rosso in autunno per via dell’alta densità di Grasparossa, il vitigno di lambrusco che è predominate in quella zona.

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Un progetto enologico che premia i vini naturali

CACCIANEMICI società agricola

Claudio Ferri

SASSO MARCONI (Bologna) – È da tre esperienze maturate in contesti lavorativi diversi che nasce Caccianemici Bioautoctona, società agricola con terre, vigneti e cantina che a Sasso Marconi coltiva e produce vini biologici e biodinamici. Per la verità uno dei soci, Walter Iannini, non è affatto estraneo al settore perché è enologo, ma prima ancora di diventarlo ha conseguito una laurea in farmacia. 

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Semine: regole Pac e cali produttivi ritardano le decisioni delle imprese

semine primaverili

Erika Angelini

È un anno particolarmente difficile per la cerealicoltura emiliano-romagnola a causa delle regole imposte dalla nuova Pac, delle incertezze climatiche e di un mercato che, dopo un anno e mezzo di quotazioni sicuramente straordinarie, è tornato a livelli di “normalità”, con i prezzi che si avvicinano a quelli precedenti il conflitto russo-ucraino. Una situazione particolare, che sta portando le aziende agricole a ritardare la decisione sul tipo di prodotto che meglio potrebbe adattarsi alla situazione climatica ed economica, come spiega Marco Sacchi, responsabile conferimenti di Progeo Scarl.

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Rallentano gli scambi internazionali del vino, la domanda nazionale ed estera segna il passo ed i listini flettono

vendemmia

Alessandra Giovannini

Il 2023 del vino, secondo i rilevamenti Ismea, si è contraddistinto per una forte contrazione della produzione mondiale e un rallentamento degli scambi internazionali. In Italia con 39 milioni di ettolitri di vino stimati a fine anno, l’ultima vendemmia si posiziona tra le più scarse degli ultimi decenni. L’esito produttivo è tuttavia controbilanciato dall’incremento delle giacenze, mai così elevate da inizio millennio, con 51 milioni di ettolitri censiti al 31 luglio 2023.

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Agricat per richiedere indennizzi dei danni causati dagli eventi catastrofali

grandine

Fulvio Orsini, Ufficio tecnico regionale Cia

DALLA REDAZIONE – Novità della programmazione Pac 2023-2027 è stata la costituzione e la conseguente introduzione del fondo mutualistico Agricat per il rimborso dei danni alle produzioni, dovuti gli eventi catastrofali (alluvione, gelo/brina e siccità). Lo strumento che è stato istituito con la Legge n° 234 del 30 dicembre 2021, ha visto il 2022 come anno di prova e sperimentazione su 13 province e 12 prodotti test, per la nostra regione le provincie interessate sono state Ferrara con le pere e Ravenna con le albicocche, per poi diventare definitivamente operativo con l’anno 2023.

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Manifesto per elezioni europee 2024. Sintesi dei principali punti

manifesto cia
  • Catena del valore e commercio – Per quanto concerne la catena del valore, a ogni prodotto agricolo deve essere riconosciuto il giusto prezzo. Occorre, dunque, revisionare la Direttiva sulle pratiche sleali e istituire un Osservatorio Ue su costi, prezzi e marginalità. È urgente anche un intervento che incentivi l’aggregazione e le relazioni di filiera. +Se l’Ue continua a definire standard sempre più stringenti per valorizzare la produzione agroalimentare, per Cia è necessario adottare il medesimo approccio anche a livello extra-europeo.
    Servono, perciò, accordi bilaterali che tengano in considerazione il settore agricolo, con l’obiettivo di proteggere la produzione interna dalla concorrenza sleale dell’import.

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