Vecchi libri di scuola e semine primaverili

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“Febbraio. Orto. Si possono seminare tutti gli ortaggi, ad eccezione dei fagioli. Si trapiantano cavoli, cipolle e fragole. Verso la fine del mese si preparano le colture delle nuove asparagiaie. Agricoltura generale: si seminano i prati naturali. Si termina con la semina dei prati artificiali: trifoglio, lupinella, erba medica. Si erpicano i seminati di frumento, dove il terreno ha formato crosta. Si rullano invece quelli dove le piantine per opera del gelo e del disgelo si sono sollevate. Si semina pure la barbabietola da zucchero …”.

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È nato prima l’uovo o la mucca?

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Maurizio Del Vecchio

Un sondaggio sugli scolari britannici ha rivelato che troppi mancano delle conoscenze di base sull’alimentazione.
Ovviamente, la nota che segue riguarda loro ma ci sentiamo di affermare che la ricerca potrebbe essere allargata a dismisura. Leggiamo comunque ciò che scrive il portale web spagnolo “Agropopular.com

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Nuova Pac e risorse per i danni da cimice i temi affrontati con giovani e aziende

Erika Angelini

Doppia visita in Emilia Romagna per Herbert Dorfmann, deputato al Parlamento europeo

Doppia visita nella nostra Regione per Herbert Dorfmann, deputato al Parlamento Europeo e membro della Commissione Agricoltura, che ha incontrato prima i giovani imprenditori agricoli imolesi, poi le aziende ferraresi aderenti ad Agrinsieme Ferrara. Nel corso degli incontri Dorfmann ha parlato delle tematiche più importanti della nuova Pac, sulle quali occorrerà trovare un accordo in Commissione prima dell’approvazione in Parlamento.

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Pomodoro, trattativa nel vivo: depositati i pre-contratti

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Cristian Calestani

L’obiettivo produttivo dell’oro rosso ammonta a 26 milioni di quintali

PARMA – È di 26 milioni di q.li di pomodoro da industria l’obiettivo di produzione effettiva per la campagna 2020 del Nord Italia con un impegno d’acquisto da parte della componente industriale fino a 27,5 milioni, prevedendo così una soglia di tolleranza qualora vi fosse un surplus di produzione. Questo il primo punto attorno al quale si sta sviluppando la trattativa tra organizzazioni di produttori e rappresentanti delle imprese di trasformazione.

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Mirco Bagnari è il nuovo direttore di Cia Romagna: subentra a Fabrizio Rusticali

Mirco Bagnari

Lucia Betti

Passaggio di consegne alla direzione della Confederazione romagnola

CESENA – Mirco Bagnari è il nuovo direttore di Cia Romagna: molteplici le sue attività di organizzazione e coordinamento delle risorse umane e delle strutture operative; capacità relazionali e comunicative consolidate; conoscenza delle dinamiche dell’associazionismo; solidi rapporti con gli enti e le strutture territoriali. L’agricoltura è stata frequentemente al centro della sua attività.

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Giacomo Savorini è il nuovo direttore del Consorzio di Tutela del Lambrusco di Modena

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Novità alla direzione dell’Ente che rappresenta il ‘rosso’ frizzante più conosciuto

MODENA – È Giacomo Savorini il nuovo direttore del Consorzio di Tutela del Lambrusco di Modena. Succede a Ermi Bagni, che dopo 12 lunghi anni andrà in pensione pur rimanendo comunque attivo all’interno del Consorzio in qualità di consulente bolognese. Savorini, 41 anni, dal 2008 è direttore del Consorzio Vini Colli Bolognesi, dal 2013 è, inoltre, alla guida del Consorzio Pignoletto Emilia Romagna e, dal 1° gennaio 2020, ha aggiunto alla sua agenda questo ulteriore incarico. “Oltre a garantire continuità con il buon lavoro che è stato fatto in questi anni da Ermi Bagni, che colgo l’occasione per ringraziare nuovamente, – spiega Savorini – ci sono nuovi e importanti obiettivi da perseguire. In primo luogo, occorre aggiungere alla notorietà acquisita da questo vino, una redditività soddisfacente per i produttori. E ciò si raggiunge con l’individuazione di un target di consumatori che possano apprezzare il lavoro fatto negli ultimi anni sul Lambrusco. In altri termini – prosegue il nuovo direttore – puntiamo a costruire una vera e propria “piramide qualitativa”, che possa superare il concetto di Lambrusco come prodotto di massa, per arrivare a valorizzarlo come eccellenza della terra emiliana. I presupposti non mancano: a livello di vini rossi frizzanti non abbiamo pressoché competitor, a livello di spumanti abbiamo già dimostrato di poter competere con le bollicine di maggiore qualità. È ovvio che, all’interno di questo progetto, il Lambrusco deve sì riuscire a trascinare la fiducia dei consumatori, ma a mantenere al contempo la propria riconoscibilità”.

Giacomo-SavoriniInoltre – prosegue Savorini raccontando altri obiettivi prefissati – dobbiamo riuscire a valorizzare le piccole produzioni, che oggi stanno soffrendo nel mercato globale, e a consolidare il rapporto tra grandi gruppi e piccoli produttori, facendo in modo che lavorino il più possibile in sinergia. Ritengo del resto che l’Emilia debba essere unita quando si presenta sui mercati internazionali. E parlando di Emilia mi riferisco anche al Pignoletto, il vino bianco frizzante più diffuso nella nostra regione. Una sinergia con il Lambrusco, credo possa essere vincente a livello mondiale”.

Affrontando poi il tema della commercializzazione, Savorini sottolinea: “Occorre quanto mai insistere su quei mercati in grado di premiare la qualità del nostro prodotto. In tal senso, Stati Uniti, Giappone ed Europa sono i nostri punti di riferimento”.

Ultimo, ma non meno importante, il neo direttore pensa anche al problema frodi: “Il Lambrusco, essendo uno dei vini più diffusi al mondo, paga lo scotto di essere tra i prodotti più imitati. Sarebbe importante riuscire a far sì che lo stesso stato italiano possa difenderlo a livello internazionale. Noi, senz’altro, faremo la nostra parte”.

“Miele, annata da dimenticare. Bene la Legge regionale di settore”

anna ganapini

Luca Soliani

“Miele e api, è stata un’annata disastrosa”

Parole di Anna Ganapini, titolare de ‘La Maison des abeilles’, con sede a Botteghe di Albinea (Reggio Emilia) e certificata biologica dal Ccpb, consigliera di amministrazione del Conapi, con delega ai rapporti con la Regione, e vice responsabile del Gie miele della Cia nazionale.

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Il cappelletto “matto” nella zuppiera di Natale

Riproposta d’una piccola beffa un tempo in uso, nelle Romagne e non solo, in occasione del tradizionale pranzo di Natale. Si comincia ovviamente dai cappelletti, goduriosa pasta ripiena in brodo di cappone che, secondo lo studioso Piero Camporesi, traccia il confine alimentare tra il sud ed il nord della nostra regione: vale a dire tra la Romagna, terra di cappelletti e l’Emilia, patria indiscussa dei tortellini, anch’essi più che buoni, ci mancherebbe altro.

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Sisma 2012: prorogati i termini per la fine lavori

sisma 2012

Piero Peri

Con l’ordinanza n. 32 del 3 dicembre 2019 il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, in qualità di commissario delegato alla ricostruzione, ha prorogato i termini per la conclusione dei lavori e per la presentazione della documentazione necessaria per la rendicontazione. I nuovi termini valgono per tutte le tipologie di interventi di cui all’art. 2, comma 2 lett. a), b), c) e d) dell’ordinanza n. 57/2012, secondo le tempistiche di seguito descritte.

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Inaugurato il polo operativo della divisione energia ‘targato’ Cia

polo operativo
Energista è il nuovo punto di riferimento nel mercato energetico per aziende agricole e privati. Presentato il prototipo di una rasca elettrica per la raccolta delle vongole

FERRARA – Taglio del nastro sul nuovo polo operativo di Energista, la divisione di Cia-Agricoltori Italiani che si occupa di tutela sul mercato dell’energia e di valorizzazione del potenziale agro-energetico delle aziende. Sabato 7 dicembre gli uffici hanno aperto le porte al pubblico, inaugurando un nuovo approccio dell’associazione nei confronti di un tema, quello energetico, fortemente legato al settore agricolo e alla sostenibilità ambientale.

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Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
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