Canti gregoriani e musica classica nel vigneto della Tenuta Mara

Emer Sani

SAN CLEMENTE (Rimini) – Limitare al minimo l’intervento dell’uomo è una scelta di agricoltura biodinamica che alla Tenuta Mara di San Clemente (Rimini) hanno deciso di sposare integralmente. “Coltiviamo la vite in base al calendario lunare e a quello planetario, e al posto dei fertilizzanti trattiamo il terreno con preparati di origine vegetale e animale”. In sintesi, la filosofia della Tenuta è: “Non chiediamo alla terra più di quello che può darci”.

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I dati dell’annata agraria romagnola evidenziano una flessione delle imprese agricole superiore a quella del 2022: maggiori difficoltà per le imprese condotte da giovani e donne

annata agraria

Lucia Betti

Bagnacavallo (Ravenna) – “Ricostruiamo il futuro dell’agricoltura romagnola”: questo il tema dell’edizione 2023 dell’Annata Agraria di Cia-Agricoltori Italiani Romagna, presentata il 24 novembre nel corso dell’annuale convegno svoltosi quest’anno a Bagnacavallo (Ra). La fotografia dell’andamento complessivo del comparto agricolo è stata illustrata dal direttore di Cia Romagna Alessia Buccheri e dal responsabile del servizio tecnico fondiario e credito di Cia Romagna Marco Paolini.

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Il clima è cambiato ma la coltura del nocciolo resiste alla siccità

Alessandra Giovannini

“Il clima è cambiato, le precipitazioni sono in calo e il nocciolo è fra le colture arboree con la minor necessità di acqua”. A ribadirlo è Marco Babini, responsabile del Progetto Nocciolo per la cooperativa Terremerse di Bagnacavallo che ha investito su questo comparto per diffonderne la coltura nel territorio romagnolo. “Per dare numeri sulla produzione – aggiunge Babini – è ancora presto ma, già dalla prossima stagione potranno finalmente essere raccolte le nocciole piantate nel dicembre 2020”. 

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Walter Graziani: agricoltore, cooperatore e donatore di sangue

dossier anp

Lucia Betti

BAGNACAVALLO (Ravenna) – Walter Graziani, bagnacavallese, non è capace di stare fermo, ha bisogno di essere impegnato e di fare delle cose. Quindi continua a dedicare tempo anche alla sua terra. Altrimenti cosa dovrebbe fare per stare in forma? Andare a passeggiare tre-quattro volte al giorno?

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Agricoltura biodinamica, per Massimo Biondi è un valore aggiunto per settore primario, ambiente e persone

Lucia Betti

DALLA REDAZIONE – L’azienda di Massimo Biondi è biodinamica certificata “Verdèa” e interamente frutticola: 23 ettari coltivati a pesco e nettarine (circa 6 ettari e mezzo); albicocco (circa 4 ettari); pero (circa 4 ettari, coperti monofila con rete antinsetto); susino (circa un ettaro e mezzo); ciliegio (circa un ettaro coperto); vigneto (circa due ettari); cachi (circa un ettaro e mezzo). 

Si trova nel cesenate, nella fascia a sud della via Emilia pedecollinare fra Diegaro e San Vittore.

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L’argine del Cer ha fatto barriera sommergendo i frutteti fino a 3 metri

dossier alluvione

Claudio Ferri

RAVENNA – Gli argini del Canale Emiliano Romagnolo hanno fatto barriera e l’acqua fuoriuscita dal Lamone ha invaso anche i frutteti di Fabrizio e Olivano Bandini di Faenza sommergendoli fino ad una altezza di tre metri. “Mai visto una cosa simile – commentano Fabrizio e il padre Olivano – tant’è che il limo che si è depositato su pesche e mele ha defogliato le piante. Sarà tutto da estirpare anche perché le radici sono state troppo tempo in acqua ed anche i trattamenti fitosanitari sono inutili perché le foglie rimaste sono imbrattate”. 

Un impianto appena messo a dimora di mele Pink Lady sarà da buttare: “solo di piante mi è costato oltre 50 mila euro – dice sconsolato Olivano – e sarà difficile recuperare un simile investimento”.

Strade impraticabili impediscono l’approvvigionamento di fieno

dossier alluvione

Emer Sani

Bagno di Romagna (Forlì-Cesena) – Una situazione al limite sta mettendo a rischio la sopravvivenza del bestiame negli allevamenti sulle colline del Carnaio a Bagno di Romagna. 

“Due grosse frane in direzione Santa Sofia e San Piero in Bagno hanno reso molto difficili i collegamenti e quindi i rifornimenti per i nostri animali – spiega Moreno Bernabini -, stanno scarseggiando fieno e mangimi”. 

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Isolata per giorni dalle frane, senza energia elettrica e acqua potabile

dossier alluvione

Claudio Ferri

Casola Val Senio (Ravenna) – In collina, a Casola Val Senio, sempre in provincia di Ravenna, l’azienda zootecnica di Stefania Malavolti, è completamente isolata: non c’è corrente elettrica, le strade sono interrotte e non è possibile organizzare l’evacuazione. “Paradossalmente non abbiamo neppure acqua potabile – spiega la Malavolti – perché le condutture sono state tranciate da una frana e non possiamo lavare l’impianto di mungitura. 

Abbeveriamo gli animali con l’acqua piovana. Le stalle con ovini e caprini sono a rischio perché una frana sta compromettendo l’edificio. 

Non riesco nemmeno ad attraversare i campi a piedi perché i terreni sono in movimento ed è pericoloso – continua la Malavolti -. Inoltre non so come fare per lavorare il formaggio e a consegnarlo, in quanto faccio vendita diretta”. 

L’azienda è a 4 chilometri dal centro abitato ma la strada è interrotta in più punti. “Con frane e smottamenti non riusciremo poi a trebbiare né a sfalciare la medica”.

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