Cibi e tumori: è solo colpa della carne? - Agrimpresaonline Webzine

Cibi e tumori: è solo colpa della carne?

Antonio Dosi, presidente Cia Emilia Romagna

Sono apparse sulle varie fonti di informazione, anche con un notevole risalto, un paio di notizie che riguardano direttamente e/o indirettamente il mondo agricolo.

Il primo caso – le cui origini sono da riferire a situazioni verificatisi da anni a questa parte, con un rilievo rafforzato dai tragici fatti della scorsa estate – riguarda il cosiddetto “caporalato” e lo sfruttamento della manodopera in agricoltura (come pure in altri settori). La posizione che come Cia-Agricoltori Italiani abbiamo tenuto fin da subito è stata chiara, senza se e senza ma. Condanna del fenomeno, collaborazione nella costruzione della nuova normativa, condivisione di alcune iniziative di sensibilizzazione della società da una parte – come ad esempio il calendario realizzato in collaborazione con Codacons – condanna di qualsiasi tentativo di colpevolizzazione generalista del settore, come pure della assurda rigidità amministrativa in tema di controlli, quando si riscontrano situazioni legate a tradizioni, usi, consuetudini e, sopratutto, c’è l’evidenza di una totale assenza di sfruttamento o speculazione.

Il concetto è quindi molto chiaro, lotta senza quartiere alle situazioni criminali, buon senso nelle situazioni di “formalità” sopra citate. Poi c’è il caso della costruenda rete della “Agricoltura italiana di qualità”, il cui scarso risultato nelle adesioni è apparso nei giorni scorsi sulla stampa. Attenzione a non semplificare il dato considerando “fuori regola” la stragrande maggioranza delle aziende che, dai dati presentati, non hanno aderito. Noi siamo convinti che la parte preponderante di queste siano a posto e seguano correttamente le normative vigenti e introdotte, viceversa non sentono proprio il bisogno di un ulteriore adempimento, che avrà sì portato visibilità mediatica, ma dal punto di vista della sostanza non introduce molto. Secondo caso, le valutazioni della Organizzazione mondiale della Sanità sul consumo di carni rosse che definisce lo stesso probabilmente cancerogeno. Non voglio assolutamente entrare nel merito della vicenda, non credo di essere in grado di farlo dal punto di vista tecnico e, comunque, nelle pagine seguenti troverete un accurato approfondimento.

Mi preme però fare alcune considerazioni.

Come mai tanta enfasi ora quando da tempo si sapeva che non fa bene alimentarsi solo con carne, che andrebbero evitate le preparazioni con troppi conservanti e altri ingredienti sopratutto se di origine chimica, che la varietà della dieta è un valore da tempo e invece si stanno omologando specie, varietà e razze animali? E ancora, non sarebbe più utile porre l’accento su componenti e qualità dei mangimi, sulle condizioni degli allevamenti e, ancora eticamente più rilevante, del lavoro in tanti paesi che sul mercato italiano ed europeo esportano, come pure sui prodotti industriali e superlavorati che vanno giornalmente a finire nelle diete dei nostri bambini?

Chiedo scusa per la retorica, ma mi sembrava doverosa, buone feste con l’augurio che si possa tutti festeggiare con chi ci vuole bene e, perché no, davanti a un buon piatto di tortellini in brodo e con il seguito dei cotechini e dello zampone della nostra tradizione emiliano romagnola.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat