Fotovoltaico su immobili rurali: il Decreto è in arrivo, ma bisognerà attendere l'approvazione dell’Unione Europea - Agrimpresaonline Webzine

Fotovoltaico su immobili rurali: il Decreto è in arrivo, ma bisognerà attendere l’approvazione dell’Unione Europea

fotovoltaico

Luigi Cerone

BOLOGNA – Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) al punto 2.2 prevede la misura “Parco Agrisolare”, rivolta specificamente al mondo agricolo e agroindustriale: un incentivo in conto capitale per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati strumentali delle aziende agricole, zootecniche e agroindustriali, a servizio all’attività produttiva, compresi gli edifici adibiti ad agriturismo.

La misura incentiva anche la rimozione dell’amianto e l’installazione di tetti coibentati e/o ventilati. Il decreto attuativo di questa misura dovrebbe essere pubblicato entro la fine di marzo, mentre il bando sarà aperto, dopo la definitiva approvazione da parte della Commissione Europea, probabilmente non prima di giugno.
Per quanto riguarda l’entità dell’incentivo, il Mipaaf sta effettuando ulteriori valutazioni e sembra si stia orientando su un contributo in conto capitale del 40% delle spese ammissibili sostenute, che potrebbe diventare 50% nelle regioni del sud, con un’aggiunta del 20% nel caso di giovani imprenditori.

La dotazione finanziaria complessiva è di 1,5 miliardi di euro ed i beneficiari sono:

  • imprenditori agricoli professionali (Iap), di cui al D.lgs. n. 99/2004 e D.lgs. 101/2005
  • coltivatori diretti (Cd) iscritti alla previdenza agricola
  • imprese agroindustriali (codice Ateco).
    Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità Iva, cioè con un volume di affari annuo inferiore a € 7.000.

INTERVENTI AMMESSI A CONTRIBUTO

Installazione pannelli fotovoltaici, unitamente all’esecuzione di uno o più dei seguenti interventi:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti
  • realizzazione dell’isolamento termico dei tetti
  • realizzazione di un sistema di aerazione (intercapedine d’aria) connesso alla sostituzione del tetto.

Gli interventi devono essere realizzati sui tetti di edifici accatastati, strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale (fabbricati/edifici/serre).

SPESE AMMISSIBILI

  • Progettazione, asseverazioni e altre spese professionali (anche per elaborazione/presentazione istanza).
  • Rimozione e smaltimento amianto.
  • Fornitura e messa in opera materiali per realizzazione interventi.
  • Demolizione e ricostruzione coperture.
  • Installazione moduli Fv, inverter, software di gestione, altri componenti di impianto, sistemi di accumulo, colonnine di ricarica elettrica per mobilità sostenibile e le macchine agricole.
  • Direzione lavori.
  • Connessione alla rete.

Le spese sostenute saranno ammesse fino alla soglia massima di 250.000 euro Iva esclusa. È prevista anche una soglia di spesa per gli interventi riconosciuti pari a 1.500 euro/kWp. La potenza massima degli impianti ammessa all’incentivo è pari a 300 kWp, mentre gli impianti di potenza inferiore a 10 kWp non saranno ammessi (i massimali e i limiti qui specificati sono ancora in fase di definizione).

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA RICHIESTA

A dispetto di quanto indicato nel bando, ossia che le istanze debbano essere presentate tramite i Caa (Centri di assistenza agricola): dalle informazioni a disposizione si rileva che l’inserimento delle richieste di contributo possa essere fatta, tramite il portale Gse, direttamente dai professionisti che seguono la parte progettuale dell’intervento – di fatto come avviane oggi a seguito dell’istallazione di un qualsiasi impianto fotovoltaico.
Le domande, una volta inviate, saranno poi gestite dal Gse, indicato dal Mipaaf quale attuatore della linea di intervento Pnrr.

CRITERI DI PRIORITÀ

  • Interventi già autorizzati
  • Autoconsumo per soddisfare i fabbisogni aziendali
  • Fotovoltaico + rimozione amianto + isolamento termico + aerazione (intercapedine d’aria)
  • Fotovoltaico + rimozione amianto + isolamento termico
  • Fotovoltaico + rimozione amianto + aerazione (intercapedine d’aria)
  • Fotovoltaico + isolamento termico + aerazione (intercapedine d’aria)
  • Fotovoltaico + rimozione amianto
  • Fotovoltaico + isolamento termico
  • Fotovoltaico + aerazione (intercapedine d’aria)
  • Realizzazione interventi in aree colpite da avversità climatiche, ambientali, sismiche
  • Previsione della condivisione dell’energia autoprodotta in comunità energetiche rinnovabili.
    In caso di ex aequo, l’ordine di priorità viene definito secondo i criteri e l’elencazione sotto indicati:
  • richiedenti che rientrano nella categoria dei giovani agricoltori;
  • imprese in possesso dei requisiti previsti ex art. 53 d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198, per l’imprenditoria femminile;
  • presenza di un sistema di accumulo con relativo sistema di gestione;
  • importo del progetto maggiore;
  • data di presentazione della domanda.

MODALITÀ DI EROGAZIONE

L’erogazione del contributo avverrà in due tranche:

  • anticipazione (fino ad un 30%, con rilascio di apposita fidejussione);
  • saldo, a seguito delle verifiche post-costruzione.
    L’avviso menziona anche la possibilità di richiedere forme di finanziamento agevolato, garanzie o prestiti.

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