“Granaio Italiano ha valorizzato i cereali e assicurato reddito ai produttori” - Agrimpresaonline Webzine

“Granaio Italiano ha valorizzato i cereali e assicurato reddito ai produttori”

Gennaio 2014

Presentati i risultati relativi ai 4 anni di attività del progetto di filiera, l’unico contratto nel settore dei cereali. La nuova realtà ha realizzato investimenti per oltre 12,5 mln di euro

GRANAROLO EMILIA (Bologna) – “ConGranaio Italiano, in questi anni, abbiamo raggiunto l’obiettivo di valorizzare la produzione cerealicola nazionale in una logica di collegamento con il mercato, per portare più reddito nelle tasche dei produttori grazie alla costruzione e al consolidamento di una filiera forte ed efficiente”. Lo ha sottolineato nell’apertura dei lavori il presidente della società Granaio Italiano Marco Pirani nel corso del convegno svolto a Granarolo Emilia (Bologna), per presentare i risultati relativi ai 4 anni di attività del progetto “Granaio Italiano”, attualmente l’unico contratto di filiera nel settore dei cereali operante a livello nazionale finanziato dal Dicastero agricolo.

La filiera, spiega un comunicato, si è concretizzata con investimenti per un importo complessivo di oltre 12,5 milioni di euro che hanno riguardato l’acquisto di attrezzature e la realizzazione di azioni di ricerca, assistenza tecnica e formazione attivati anche grazie ai finanziamenti agevolati concessi dal Ministero delle Politiche agricole tramite l’Isa (Istituto per lo Sviluppo agroalimentare). Gli investimenti, ormai completati, hanno coinvolto tutti i soci di Granaio Italiano, attivi su gran parte del territorio nazionale e rappresentati da numerosi consorzi agrari, cooperative di agricoltori, società sementiere, molini privati. Fra gli obbiettivi principali del progetto anche la stesura di norme comuni di commercializzazione tra produttori e utilizzatori, regolate da contratti che, tramite l’erogazione di opportune premialità, hanno permesso di spuntare prezzi interessanti e di creare un sistema unico che vanta importanti relazioni anche con operatori del mondo della ricerca e sperimentazione sementiera e varietale.

“Abbiamo collaborato e lavorato in squadra con tecnici, produttori e utilizzatori – ha sottolineato Mario Marotta, direttore dell’Istituto per lo Sviluppo agroalimentare – per supportare i beneficiari del progetto negli step normativi e procedurali e, più in generale per massimizzare i benefici delle attività realizzate”.

Le relazioni sull’attività di ricerca realizzate dal Conase, Sis (Società italiana sementi) e dalla Società produttori sementi hanno permesso di realizzare azioni finalizzate a incrementare la variabilità genetica, introducendo le risorse più interessanti nei programmi di costituzione varietale, ma anche sviluppare nuove varietà in grado di rispondere alle esigenze delle filiere.

“Confidiamo – ha concluso Pirani – che questo rapporto virtuoso fra produzione e trasformazione, vero scopo del nostro progetto di filiera, sarà capace di consolidarsi e rafforzarsi maggiormente nei prossimi anni con altri progetti integrati anche con la programmazione svolta a livello regionale”.

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