Il fotovoltaico è un investimento sempre sostenibile con i nuovi strumenti di incentivazione - Agrimpresaonline Webzine

Il fotovoltaico è un investimento sempre sostenibile con i nuovi strumenti di incentivazione

Dicembre 2013

Luigi Cerone

DALLA REDAZIONE – Grazie ai nuovi sistemi di incentivazione, l’installazione di un impianto fotovoltaico offre ancora importanti opportunità per privati e aziende.

Per i privati cittadini è stata prorogata al 31 dicembre 2014 la detrazione fiscale del 50% sul costo di installazione dell’impianto fotovoltaico.
Per quanto riguarda le aziende agricole, sono i ‘Certificati bianchi’ (Cb) ad offrire l’opportunità di un investimento ancora redditizio. I Certificati bianchi sono titoli di efficienza energetica (Tee) che si conseguono con interventi tesi al risparmio energetico, tra i quali rientra l’installazione di impianti fotovoltaici inferiori a 20 kWp.

L’accesso ai Cb assicura un incentivo per 5 anni che, considerati i costi di installazione di un impianto fotovoltaico in continua attenuazione, permette di recuperare in un quinquennio il 20-30% del costo dell’intervento. Ai Cb è possibile affiancare il meccanismo dello Scambio sul posto (Ssp), il quale consente un risparmio sulla bolletta elettrica, tale da permettere oltre che l’ammortamento totale dell’investimento, anche un surplus sul lungo periodo e per tutta la vita dell’impianto.

I Cb conseguiti possono essere rivenduti attraverso un’apposita borsa telematica, gestita da società accreditate definite Esco – Energy service company, le quali ristornano al titolare dell’impianto fotovoltaico il valore dei certificati ottenuti, al netto delle trattenute operate per il servizio.

Esco Cia – Agroenergetica s.r.l.

Una assoluta novità è la costituzione della Esco Cia – Agroenergetica s.r.l., una struttura nazionale al servizio degli agricoltori in grado di fornire consulenza sulle agroenergie ed accreditata alla gestione del mercato dei Cb, a condizioni particolarmente vantaggiose per gli operatori agricoli.
Esco Agroenergetica dispone per ciascuna regione di figure specializzate, in grado di fornire informazioni di base sulle nuove opportunità e di attivare la consulenza necessaria per tutte le fasi del percorso.
Oltre al fotovoltaico sono tanti altri gli interventi che consentono di ottenere i Certificati bianchi. Tra questi, il più redditizio è sicuramente il riscaldamento delle serre tramite caldaie alimentate a biomasse, ma ricordo anche il riscaldamento residenziale con biomassa (<35 kWt); gli schermi termici in serra; il teleriscaldamento per climatizzazione e acqua calda sanitaria. Più in generale, c’è la possibilità di predisporre progetti con uno o più interventi, di qualsiasi tipologia, tesi a conseguire un risparmio energetico.

Per completare il quadro degli incentivi per la produzione di energia pulita ricordo, inoltre:

  • il Conto termico a sostegno della produzione di energia termica. Gli interventi incentivabili sono: la sostituzione di impianti di climatizzazione con impianti dotati di pompe di calore elettriche, a gas o geotermiche; sostituzione di scaldacqua elettrici con pompe di calore; sostituzione e installazione impianti di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti alimentati da biomassa; installazione di collettori solari termici, anche abbinati a sistemi per la produzione del freddo.
  • il Conto energia per impianti non fotovoltaici che producono energia elettrica.

La normativa prevede procedure di accesso agli incentivi differenziate a seconda della tipologia di impianto e della potenza.
Accedono direttamente agli incentivi: impianti a biomassa fino a 200 kW, a biogas fino a 100 kW, eolici fino a 60 kW, idroelettrici fino a 50 kW (250 kW per impianti realizzati su canali esistenti, senza incremento di portata).
Oltre tali soglie di potenza si accede agli incentivi previa iscrizione ai Registri o procedure d’asta. Gli incentivi sono cumulabili con i contributi Psr nella misura massima del 40% del costo dell’investimento.
L’incentivo del Conto termico e i Certificati bianchi non sono cumulabili tra loro e con le tariffe del Conto energia. Inoltre, non sono compatibili con le detrazioni fiscali, i finanziamenti statali concessi in conto capitale, gli aiuti Psr.

È possibile accedere ad aiuti locali, ai fondi di garanzia e di rotazione, ai contributi in conto interesse e alla detassazione del reddito d’impresa per l’acquisto di macchinari e attrezzature.
Per consulenze ed informazioni dettagliate rivolgersi agli uffici della Cia Emilia Romagna.

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