Indennizzi per le aziende colpite dall'alluvione: stabilite modalità e tempi per le richieste di rimborso - Agrimpresaonline Webzine

Indennizzi per le aziende colpite dall’alluvione: stabilite modalità e tempi per le richieste di rimborso

ALLUVIONE

Fulvio Orsini

DALLA REDAZIONE – Firmata lo scorso 20 ottobre dal Commissario Straordinario per l’alluvione Francesco Paolo Figliuolo l’ordinanza nr. 11/2023, approvata dalla Corte dei Conti e pubblicata sul sito internet del commissario, nella quale sono indicate le modalità e le tempistiche per le richieste di rimborso alle imprese danneggiate dalle alluvioni che hanno coinvolto la nostra regione dello scorso maggio.

L’ordinanza è il risultato di un lavoro di squadra tra il gruppo commissariale, operativamente rappresentato dal direttore operativo generale Domenico Ciotti, e tutte le associazioni dei vari settori produttivi, comuni e pubbliche amministrazioni, che ha visto Cia in prima linea nella definizione del documento. Dallo scorso 15 novembre, è stata aperta dalla Regione Emilia Romagna la piattaforma dedicata alla presentazione delle istanze denominata “Sfinge 2023”, che era quella già utilizzata per la presentazione delle richieste di rimborso sul sisma del 2012, modificata ed attualizzata per far fronte alle richieste di rimborso sugli eventi calamitosi della scorsa primavera.

Potranno presentare le istanze per la richiesta degli indennizzi le imprese agricole anche in forma societaria, con sede legale, operativa o con unità locali, che esercitavano la propria attività nei territori delimitati, colpiti dagli eventi alluvionali della nostra Regione, nel periodo compreso tra il 1° e il 17 maggio 2023.
La quantificazione del danno subito, ma soprattutto il nesso di casualità tra il danno e gli eventi calamitosi dovrà essere giustificato tramite perizia asseverata, o a seconda dei casi tramite perizia giurata, utilizzando il modello riportato nell’allegato 3 della dell’ordinanza, redatta da un tecnico abilitato, iscritto ad un ordine o ad un collegio, che deve essere in rapporto di terzietà con il committente.

Entità dei rimborsi

Come ricordato nell’articolo 2 dell’ordinanza, si prevede nei limiti delle risorse stanziate di cui all’art. 20-sexies del D.L. 61/2023, il riconoscimento di un indennizzo fino al 100% delle spese ammissibili, con le modalità riportate a seconda dell’entità dei danni subiti e riportati in perizia:

  • se il danno riconosciuto non supera la somma di 40.000 euro, l’erogazione avverrà nel limite del 50% del totale del contributo concesso a titolo di anticipazione, mentre la restante parte sarà erogata a conclusione della rendicontazione finale delle spese e dei relativi controlli;
  • se il danno riconosciuto è superiore a 40.000 euro, sarà concessa una prima anticipazione in misura pari almeno ad euro 40.000 e la restate parte sarà così erogata:
  • anticipazioni nei limiti del 50% della prima misura di contributo concesso;
    saldo, a conclusione della rendicontazione finale delle spese, della differenza tra quanto concesso in relazione alla prima misura di contributo, ovvero tra l’importo complessivo dei contributi concessi in relazione ai successivi decreti di concessione, e quanto erogato a titolo di anticipazione.
    Nel caso in cui l’interezza delle risorse da erogare non fosse disponibile, resta salva la possibilità in capo al Commissario di emettere ulteriori decreti di concessione per l’erogazione delle quote restanti.

Costi ed interventi ammissibili

L’articolo 3 dell’ordinanza riporta gli interventi ammissibili; sono rimborsabili per esempio i costi relativi alla riparazione o alla ricostruzione degli immobili produttivi, gli eventuali costi per la delocalizzazione anche temporanea dell’impresa, anche per immobili pertinenziali purché funzionali all’attività aziendale.

I costi ammissibili sono:

  • la riparazione di beni strumentali;
  • l’acquisto di beni strumentali;
  • il ripristino o la sostituzione, se la sostituzione risulti meno onerosa, di impianti produttivi, di arredi, elettrodomestici direttamente connessi all’attività produttiva, che siano stati danneggiati o distrutti dagli eventi calamitosi;
  • la ricostituzione delle scorte vive e morte, quali materie prime, capi morti ecc.. solo se già esistenti al momento degli eventi calamitosi;
  • il ripristino degli impianti di produzioni arboree e arbustive;
  • il ripristino di reti di protezione e/o teli antipioggia, antigrandine, serre, tunnel e impianti antibrina;
  • il ripristino dei terreni, se ripristinabili, o l’indennizzo relativo ai terreni non ripristinabili;
  • il ripristino delle arnie;
  • il ripristino di strade aziendali e interaziendali se funzionali all’attività aziendale;
  • il ripristino delle infrastrutture connesse all’attività agricola, tra cui quelle irrigue e di bonifica;
  • gli interventi idraulico-agrari e quelli a carattere strutturale quali drenaggi profondi, opere di consolidamento di versanti, eccetera;
  • realizzazione di opere di regimazione idraulico-forestale;
  • drenaggio di acque superficiali (canalizzazioni, pozzetti, ecc.);
  • i danni economici subiti da prodotti in corso di maturazione ovvero di stoccaggio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari;
  • la pulizia, rimozione di fango e detriti dal fabbricato e dall’area esterna pertinenziale.
  • i danni economici subiti da prodotti in corso di maturazione ovvero di stoccaggio ai sensi del Regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari;
  • la pulizia, rimozione di fango e detriti dal fabbricato e dall’area esterna pertinenziale.

A differenza delle altre linee di rimborso, nell’ordinanza è prevista la possibilità della rendicontazione le spese effettuate in economia da parte dell’azienda agricola purché questi siano puntualmente indicate nelle perizie. Per quanto concerne I beni mobili o immobili oggetto del contributo devono essere nella titolarità dell’impresa (proprietà o altro diritto reale) o detenuti ad altro titolo di conduzione quali ad esempio affitto, comodato, ecc…).
Nel caso dei terreni questi devono essere presenti all’interno del piano colturale validato ai fini della domanda unica 2023, oppure se non è presente, il piano colturale devono essere inseriti all’interno dell’anagrafe delle aziende agricole, con la conduzione valida al momento degli eventi alluvionali.

Perizia per la stima dei danni

La valutazione dei danni, come indicata dall’articolo 9 dell’ordinanza deve essere effettuata tramite perizia asseverata redatta da un professionista abilitato iscritto ad un ordine professionale che abbia rapporto di terzietà con il committente, e che indichi il nesso di casualità tra il danno subito e gli eventi calamitosi. La perizia potrà essere rendicontata tra le spese con i parametri riportati dall’art.3 comma 7 dell’ordinanza.
La perizia sarà da considerarsi la base per richiedere i rimborsi, e dovrà indicare puntualmente, per esempio in caso di riparazione di beni mobili, il valore della riparazione che non dovrà superare il valore di mercato del bene danneggiato prima dell’evento alluvionale, oppure in caso di sostituzione, il valore uguale al prezzo di acquisto di un bene uguale o equivalente a quello distrutto o danneggiato e non riparabile, od ancora in caso di ripristino di terreni, l’ubicazione catastale, la tipologia di coltura presente al momento dell’alluvione, ecc…
Per la stima del danno si dovrà fare riferimento ai valori dei mercuriali delle Camere di Commercio, ai listini delle borse merci ed ai prezzari regionali.

Modalità di richiesta dei contributi

La domanda per l’ottenimento dei rimborsi deve essere presentata ai comuni tramite la piattaforma informatica “Sfinge 2023” che come ricordato è stata aperta lo scorso 15 novembre, dal legale rappresentante dell’impresa danneggiata, o da un suo delegato munito di procura speciale. Alla domanda dovranno essere inoltre allegati i sottostanti documenti:

  • la scheda di rilevazione dei danni, redatta da un professionista abilitato come da modello riportato nell’allegato 2 dell’Ordinanza;
  • la perizia tecnica asseverata o giurata, redatta come da modello riportato dall’allegato 3 dell’ordinanza, rilasciata da un professionista abilitato;
  • il progetto degli interventi proposti, con l’indicazione degli interventi di ricostruzione, di ripristino e di riparazione necessari, corredati da computo metrico estimativo, da cui risulti l’entità del contributo richiesto.

È ammessa la presentazione di una sola istanza di riconoscimento dei contributi.
La stessa può essere presentata nuovamente una sola volta in caso di rigetto per incompletezza documentale entro 30 giorni dal rigetto. L’articolo 6 dell’ordinanza prevede che alla data di presentazione dell’istanza, le imprese devono:
– essere regolarmente costituite, attive ed iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio, salvo i casi di esenzione da tale obbligo previsti dalla normativa vigente (come ad esempio nel caso di produttori agricoli esonerati), ovvero i professionisti ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4.
Per i professionisti e loro forme associative: essere regolarmente iscritti all’ordine/collegio professionale dello specifico settore in cui si opera, salvo i casi di esenzione da tale obbligo previsti dalla normativa vigente; per le cooperative sociali, essere iscritte nella sezione b) dell’Albo regionale delle cooperative sociali;
– essere in possesso di Partita IVA e/o Codice Fiscale;
– non essere sottoposti a procedure di liquidazione giudiziale o a procedure di liquidazione coatta amministrativa, ovvero a procedure di liquidazione volontaria, salvo che la stessa non venga revocata prima della presentazione della domanda di contributo;
– dichiarare la data di inizio attività produttiva danneggiata e fornire informazioni in merito al fatturato, al risultato di esercizio ed al numero degli addetti in termini di Unità Lavorative per Anno, relativamente all’esercizio 2022 e ai due anni precedenti, ove ricompresi nel periodo decorrente dalla data di inizio attività;di non essere stato soggetto alla sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera c) del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 o ad altra sanzione che comporta il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione.

Rendicontazione degli investimenti e tracciabilità dei pagamenti

L’articolo 13 dell’ordinanza specifica che per tutte le fatture che verranno utilizzate per la rendicontazione è sempre obbligatorio l’inserimento del Cup (Codice unico di progetto), mentre nel caso in cui vi siano situazioni nelle quali gli investimenti siano già stati realizzati e fatturati prima della data dell’entrata in vigore dell’ordinanza, occorrerà allegare alla documentazione fiscale una dichiarazione redatta dal beneficiario che attesti il nesso tra le spese sostenute e il Cup assegnato in fase di concessione.
I pagamenti dovranno essere effettuati in maniera tracciata, come previsto dalla normativa vigente, ed anche su questi dovrà essere indicato il Cup.

Cumulabilità dei rimborsi

Eventuali ulteriori altri indennizzi quali ad esempio assicurazioni, crediti d’imposta ecc… riconducibili ai medesimi costi ammissibili dovranno essere sommati al contributo determinato dell’ordinanza, fino alla concorrenza del massimo del danno ammissibile a contributo, che non dovrà comunque superare il 100% del contributo ammissibile in relazione al danno riconosciuto.

Punti di particolare attenzione

Vanno evidenziati due punti di particolare attenzione relativamente a quanto indicato nell’ordinanza, ovvero che solo per le imprese agricole è prevista la rendicontazione delle spese effettuate in economia e che sarà possibile il trasferimento della proprietà ad altra impresa dopo aver presentato la domanda senza che vi sia il decadimento dell’istanza di rimborso, cose non previste per gli altri settori.
Nel sito della struttura commissariale sono disponibili le Faq illustrative con le risposte ai quesiti e dubbi sull’ordinanza.

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