La Confederazione imolese incontra gli onorevoli Mucci e Montroni

Marzo 2015

IMOLA – La Cia di Imola si è confrontata il 23 febbraio scorso con gli onorevoli imolesi Mara Mucci (5 Stelle) e Daniele Montroni (PD). Al tavolo di lavoro il presidente della Cia di Imola, Giordano Zambrini, il vicedirettore Stefano Grementieri e tre soci della Confederazione rappresentanti delle zone svantaggiate del nostro territorio.

L’argomento principale è stata l’Imu agricola ma si è parlato anche di agricoltura e del futuro degli agricoltori e delle loro difficoltà. “Agli onorevoli – ha dichiarato il presidente Cia Giordano Zambrini – abbiamo presentato le grandi difficoltà del settore e abbiamo chiesto sensibilità sull’applicazione delle aliquote minime per i terreni svantaggiati”.

“Siamo riusciti – ha detto Montroni – ad escludere i comuni montani e pedecollinari, ma c’è ancora molto da correggere. L’agricoltura rappresenta una risorsa per l’economia e la politica di aiuti deve continuare. Un emendamento fa sì che non si applicano le sanzioni fini al 31 marzo ed un altro provvede che coloro che erano esclusi nel 2014, ma devono pagare nel 2015, possano chiedere il rimborso”. “Personalmente – ha sottolineato la Mucci – seguirò il procedimento sull’Imu ed a presentare proposte quali la possibilità di consentire la doppia aliquota ai comuni delle zone svantaggiate perché va premiato anche chi si trova in difficoltà”.

Intanto i risultati positivi dei confronti con i primi cittadini di Imola e Dozza, gli unici comuni del Circondario a non essere esenti dal pagamento dell’Imu per i terreni agricoli in zone svantaggiate. “La lettera inviata ai sindaci – spiega il presidente Zambrini – ha portato, come da noi richiesto, lo slittamento dal 10 febbraio al 31 marzo del pagamento dell’Imu mentre non abbiamo ancora risposte per l’abbassamento dell’aliquota che oggi per i comuni di Imola e di Dozza è il 7,6 per mille”.

Il 23 febbraio l’incontro, invece, con i rappresentanti politici alla Camera

“Agli onorevoli – dice ancora Zambrini – abbiamo presentato un quadro generale del nostro settore perché è da anni in grosse difficoltà e queste ultime novità sull’Imu non hanno fatto altro che accrescere i problemi. Abbiamo chiesto sensibilità da parte loro e una presa di coscienza per un settore che ha bisogno di un occhio di riguardo. Abbiamo anche chiesto che siano applicate le aliquote minime per i terreni svantaggiati, che la scadenza del pagamento sia prolungata senza applicare more, come avverrà per Imola e Dozza, e che sia preso un impegno a livello nazionale per rivedere tutto il ragionamento su questa imposta perché stanno tassando strumenti di lavoro che non hanno redditività sostenibile”.

Poi la voce dei diretti interessati

“Non vogliamo l’esenzione – ha dichiarato Mirca Bertuzzi – ma vogliamo pagare con criteri e riduzioni perché chi lavora in collina ha una resa molto minore”. “Le difficoltà fanno parte del lavoro che abbiamo scelto – ha ribadito Carlo Morini – ma a queste non possiamo aggiungere anche pagamenti troppo elevati e ingiustizie. Io sono in regola, ma lo devono essere tutti e i controlli non devono riguardare sempre e solo le stesse aziende”. “E poi, come se non bastasse – ha sottolineato Virgilio Rossi – ai pagamenti si aggiungono le avversità atmosferiche e, così, spendi per un raccolto che non hai avuto”.

La voce degli onorevoli

“Intanto abbiamo con l’ultimo provvedimento preso,- ha detto l’on Daniele Montroni –  escluso i comuni montani e pedecollinari. E’ un primo passo perché avrebbe pagato una platea più ampia. C’è, però, ancora molto da correggere perché, rispetto alla situazione precedente, pagano ancora i comuni che prima del 2013 erano considerati comuni svantaggiati. Occorre lavorare ancora perché l’agricoltura rappresenta una risorsa per l’economia, non solo una risorsa di qualità, è una delle produzioni che ci fa conoscere in modo positivo nel mondo ma è pur dentro un quadro di crisi molto complicata. La politica di aiuti per questo settore deve continuare e quindi c’è del lavoro da fare e siamo impegnati in questo”. I tempi? “Intanto  – ha continuato Montroni – grazie ad un emendamento che è stato approvato in commissione bilancio del Senato non si applicano le sanzioni fino al 31 marzo e quindi non ci saranno ulteriori penalizzazioni per chi non ha pagato entro il 10 febbraio. E’ stato poi approvato un ulteriore emendamento che fa si che coloro che in virtù delle nuove norme erano esclusi nel 2014 ma devono pagare nel 2015 possono chiedere il rimborso e c’è un ulteriore emendamento che dice che si dovrà fare una verifica con i comuni rispetto all’effettivo gettito che questo produce. Tutto lascia pensare che siamo in una situazione che richiede ulteriori verifiche e se si è accettata l’idea del rimborso nel caso in cui uno non avesse dovuto pagare e ha pagato io mi auguro che se si trovano risorse queste possono essere utilizzate anche per rimborsare coloro che hanno pagato nel caso in cui nel proseguo ci siano modifiche che portano ad ulteriori esclusioni”.

“Di Imu agricola si discute in Senato e presto arriverà anche alla Camera. Io personalmente – ha sottolineato l’on. Mara Mucci – m’impegnerò a seguire il provvedimento e a presentare proposte, anche quelle stesse che ci sono state elencate oggi, tra le quali la possibilità di consentire la doppia aliquota ai comuni che si trovano in zone svantaggiate. Va premiato anche chi si trova in difficoltà. Questo è il mio impegno e chiedo anche alla Cia di Imola di rimanere in contatto per continuare a dare una mano, un aiuto a questo settore cruciale che ha un estremo bisogno perché dà qualità, è un valore aggiunto per il nostro paese e va seguito con più interesse”.
    Importante, dunque, il confronto continuo. “Io sto girando in tutto il territorio – dice ancora la Mucci – perché ho la necessità di conoscere meglio le associazioni, ma anche singoli produttori, voglio capire le esigenze perché il parlamentare, anche se si occupa di temi nazionali, deve avere il polso della situazione a livello locale”.

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