Sostegno ai giovani, ambiente e lotta ai cambiamenti climatici tra gli obiettivi di Next Generation Eu - Agrimpresaonline Webzine

Sostegno ai giovani, ambiente e lotta ai cambiamenti climatici tra gli obiettivi di Next Generation Eu

‘Next Generation Eu’, è lo strumento di ripresa temporaneo approvato assieme al bilancio a lungo termine dell’Unione Europea. Un nome che, a differenza di “recovery fund”, fa riferimento ad un impegno politico preciso che guarda al futuro dell’Europa e, appunto, alle prossime generazioni.

La Commissione europea, nel maggio del 2020 ha illustrato il quadro degli interventi proposti al fine di sostenere la ripresa economica nell’Unione europea, proponendo di sfruttare il potenziale del bilancio dell’Ue al fine di rendere disponibili gli investimenti e concentrare il sostegno finanziario nei primi anni, determinanti per una sostanziale ripresa.

Le proposte sono imperniate fondamentalmente su due punti, il primo dei quali prevede uno strumento europeo di emergenza per la ripresa, ovvero “Next Generation Eu” del valore di 750 miliardi di euro che integrerà temporaneamente il bilancio comunitario con nuovi finanziamenti che dovrebbero sostenere le misure urgenti utili per rimettere in sesto l’economia e favorire una crescita sostenibile.

In secondo luogo, ma non meno importante, lo strumento prevede di rinforzare il quadro finanziario per il periodo 2021-2027. La Commissione propone di creare nuovi strumenti per indirizzare gli investimenti più necessari, tra cui la cooperazione in settori come la salute e la gestione delle crisi.

Un miliardo di euro dall’Ue per imprese, ambiente e clima

Il 12 ottobre scorso la Commissione Agricoltura del Parlamento europeo ha approvato l’anticipo dell’utilizzo delle risorse del Next Generation Eu dedicate specificatamente all’agricoltura attraverso la politica dello sviluppo rurale.

Il testo approvato mette a disposizione i fondi dello strumento di recupero dell’Ue già negli anni 2021 e 2022. Degli oltre 8 miliardi di euro disponibili, secondo le stime, l’Italia riceverà quasi 1 miliardo di euro di aiuti. A queste risorse si aggiungeranno i fondi previsti dal quadro finanziario pluriennale che saranno utilizzati per la programmazione durante il periodo transitorio di due anni, prima dell’entrata in vigore della Riforma della Pac, ormai prevista nel 2023.

Almeno il 37% dei fondi disponibili per la ripresa dovrà essere destinato ad azioni legate all’ambiente e al clima, mentre il 55% dovrà sostenere le start-up di imprese dei giovani agricoltori e gli investimenti in aziende che contribuiscono a una ripresa economica resiliente, sostenibile e digitale in linea con il Green Deal europeo.

Il testo è stato approvato dal Consiglio europeo durante la plenaria di dicembre ed è un punto di svolta per l’Europa in emergenza per la pandemia a conclusione delle lunghe trattative che, con la revoca del veto di Ungheria e Polonia, hanno scongiurato la paralisi su fondi cruciali a continuità e rilancio.

Uso delle risorse

Il Parlamento propone che gli Stati membri possano emendare i Piani di sviluppo rurale per gli anni 2021 e 2022, utilizzando circa 2.4 miliardi di euro per il 2021 e circa 5.6 miliardi nel 2022.
Il 37% delle risorse saranno destinate a misure agro-ambientali. In particolare:

  • Agricoltura biologica
  • Mitigazione e adattamento al cambiamento climatico
  • Conservazione del suolo
  • Miglioramento dell’uso della gestione dell’acqua
  • Miglioramento della biodiversità
  • Riduzione dell’impatto dell’uso di pesticidi e di antimicrobici
  • Salute e Benessere animale
  • Programma Leader, attività di cooperazione

Il 55% dei fondi di supporto al primo insediamento dei giovani agricoltori

Il 55% dei fondi dovrà essere utilizzato per il supporto al primo insediamento dei giovani agricoltori e ad investimenti per promuovere la resilienza delle aree rurali, sostenere l’economia digitale e gli obiettivi agro-climatico-ambientali. In particolare:

  • Innovazione e smart farming, digitalizzazione e modernizzazione della produzione dei macchinari e delle attrezzature
  • Condizioni sicure di lavoro
  • Mercati locali e filiera corta
  • Energie rinnovabili, economia circolare e bioeconomia
  • Accesso ad un alto livello di tecnologie nell’ambito dell’informazione e della comunicazione nelle aree rurali

Il supporto per questi investimenti potrà arrivare fino ad un massimo del 90% per le regioni più in difficoltà. La parte rimanente dei fondi (massimo 8%), potrà essere utilizzata con flessibilità da parte degli Stati membri che potranno decidere di usare le risorse anche per finanziare interventi già presenti nei rispettivi piani di sviluppo rurale.

È previsto, inoltre: l’innalzamento del livello massimo di sostegno per i giovani agricoltori dagli attuali 70.000 a 100.000 euro; l’incremento del sostegno concesso agli agricoltori e alle associazioni di agricoltori che partecipano a regimi di qualità (Dop, Igp e Stg) da 3.000 a 5.000 euro per azienda agricola per sostenere la promozione di questi prodotti sul mercato interno; l’innalzamento dell’aliquota di sostegno per assicurazioni, fondi mutualistici tra agricoltori e strumenti di stabilizzazione del reddito, dall’attuale 70 all’80%.

Fonte: Cia – Agricoltori Italiani

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