Una ‘stalla 4.0’ nella culla del Parmigiano Reggiano - Agrimpresaonline Webzine

Una ‘stalla 4.0’ nella culla del Parmigiano Reggiano

meccanizzazione

Luca Soliani

Corniano di Bibbiano (Reggio Emilia) – Stiamo parlando della Fattoria dei Podajol, una struttura realizzata ex novo, di fianco al vecchio edificio, a Corniano di Bibbiano, dove lavorano tre generazioni della famiglia Bertolini: il capostipite Dino con la moglie Gigliola, la figlia Lorenza, con il marito Mauro Vecchi, insieme ai figli Daniele e Marco.
“La stalla ospita 300 vacche di razza Frisona, di cui 130 in mungitura – inizia a spiegare il responsabile, Mauro -. Ogni giorno produciamo 45 quintali latte, conferito alla latteria sociale Moderna, distante poche centinaia di metri da qui. La struttura è improntata all’innovazione e al benessere animale”.

Lorenza Bertolini ha iniziato a lavorare nella vecchia struttura quando aveva 17 anni. Ho munto – aggiunge Lorenza – per 40 anni. Ora ci pensa la tecnologia, tutta la struttura è robotizzata, io sono come un ’supervisore’, anche se bisogna comunque essere presenti. Ma, come agli inizi, lavoro ogni giorno con amore. Anche se i compiti sono cambiati radicalmente con l’innovazione. Il mondo va, fortunatamente, sempre avanti. Ora, tre generazioni lavorano insieme qui: mio padre e mia mamma che hanno dato vita all’attività, io con Mauro e i nostri due figli”.

Per Dino “È un grande orgoglio vedere mia figlia e i nipoti lavorare qui. Loro sono al passo con la cosiddetta ‘agricoltura 4.0’, ed è una meraviglia vedere quanto, e come, queste nuove tecnologie aiutano nel lavoro quotidiano”.

Per Marco e Daniele, invece, “I robot sono protagonisti nella stalla. Tre servono a mungere le mucche, 7 ore al mattino e 7 alla sera, lavano prima la mammella della vacca tramite due spazzole, in un secondo momento avviene l’aggancio in automatico, tramite il laser di precisione, per la mungitura che dura circa sei minuti per capo. Notevoli i benefici per la salute dell’animale e la qualità del latte”.

Ma non è naturalmente finita qui. Nella stalla “ci sono le allattatrici automatiche per svezzare i vitelli. Ma c’è anche il ‘robot cameriere’ che dà da mangiare agli animali: spinge il foraggio verso la mangiatoia per 12 volte al giorno, a una distanza programmabile. Gli animali non sono assolutamente spaventati, anzi hanno subito familiarizzato con questa innovazione e aspettano i suoi passaggi”.
Addirittura, ci sono ‘robot spazzole’ che entrano in funzione ogni volta che le vacche lo desiderano. Infine, le innovazioni “riguardano anche la regolazione della ventilazione, delle temperature e del grado di umidità”. I risultati sono “sbalorditivi, abbiamo registrato un notevole aumento della produzione del latte, e il lavoro è sicuramente meno pesante rispetto alla vecchia struttura. Stanno bene le vacche, stiamo bene noi”.

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