Alleanza per l’agricoltura si confronta sulle criticità agricole - Agrimpresaonline Webzine

Alleanza per l’agricoltura si confronta sulle criticità agricole

frutteti allagati
Riportiamo gli interventi dei presidenti di Cia Bologna e Cia Imola

Bergami: “Occorre avere una visione ampia per affrontare i problemi”

BOLOGNA – “Occorre avere una visione ampia per affrontare i problemi, che deve necessariamente partire sì da una condivisione degli obiettivi concreti, ma che deve anche coinvolgere i territori colpiti dalla gravità delle problematiche agricole, come ad esempio quella della cimice asiatica”.
Il presidente di Cia Bologna, Marco Bergami, riguardo all’incontro tra i rappresentanti di Alleanza per l’Agricoltura, rimarca alcuni concetti dibattuti, tra cui anche i cambiamenti climatici. “Le proposte fatte già fatte al Governo circa la sperimentazione dell’insetto alieno e il riconoscimento della calamità naturale alle aziende colpite da cimicie – prosegue Bergami – è una prima risposta ad una forte sollecitazione che viene dalla Cia. Un altro punto fondamentale è la coesione tra le regioni colpite del parassita, enti che debbono dialogare tecnicamente e politicamente per trovare una soluzione radicale e comune”.
Marco BergamiBergami cita come esempio l’azione diffusa in tutta Italia nei primi anni del ’900 per debellare la fillossera della vite. “Non è retorica – precisa – ma va rafforzata la capacità di fare squadra tra il modo agricolo”.
Da un lato sperimentazione e ricerca e dall’altro opere a supporto degli imprenditori agricoli. “La disponibilità della risorsa acqua, ad esempio, è senz’altro un fattore limitante per le produzioni agricole – rileva ancora Bergami – e concretamente bisogna dare gambe agli interventi previsti per il dissesto idrogeologico e a quelli capaci di assicurare costantemente acqua irrigua, a partire dai bacini capaci di contenere acqua piovana. In questo senso i consorzi di bonifica hanno gli strumenti e le capacità tecniche per dare operatività ai progetti già pronti”.

Zambrini: “Serve un vero e proprio progetto di tutela per sostenere le nostre aziende”

IMOLA – Una task force per affrontare due dei principali problemi del settore agricolo: i cambiamenti climatici e le continue oscillazioni di un mercato sempre più al ribasso.
I rappresentanti delle associazioni agricole che hanno aderito ad “Alleanza per l’Agricoltura” (Cia Imola, Cia Bologna, Confagricoltura Bologna, Copagri) si sono incontrati per mettere a punto un piano strategico di tutela delle aziende agricole associate, in un’annata particolarmente dura dal punto di vista produttivo e commerciale.
All’incontro era stata inviata anche Coldiretti Bologna che ha però preferito non partecipare.
Giordano Zambrini“Ho voluto fare il punto sull’economia agricola del nostro territorio con le altre associazioni agricole – spiega Giordano Zambrini, presidente di Cia–Agricoltori Italiani Imola – perché le difficoltà che stanno affossando l’agricoltura sono talmente gravi che non possiamo affrontarle in ordine sparso e senza idee condivise. Serve un vero e proprio “Progetto di tutela” per le nostre aziende, perché si trovano a dover affrontare cambiamenti, climatici e di mercato, senza precedenti. Chiediamoci cosa accadrebbe se questa annata, andata malissimo soprattutto per la frutticoltura ma anche per la produzione di frumento duro, diventasse la norma.
Si dovrebbe cambiare in poco tempo il modo di produrre e commercializzare i prodotti e noi dovremmo essere lì, per accompagnare questa mutazione radicale del “fare agricoltura”, sostenendo gli agricoltori con tutti i mezzi a nostra disposizione. E credo che andare uniti per sollecitare, ad esempio, interventi straordinari di sostegno al reddito o investimenti sulla ricerca scientifica per sconfiggere cimice asiatica e nuove forme di maculatura bruna sia fondamentale.
Certo – continua Zambrini – noi possiamo andare incontro ai nostri associati anche proponendo prezzi dei servizi agevolati, ma si tratta di soluzioni a breve termine che non possono, da sole, risolvere problemi che hanno un carattere così ramificato e globale. Dobbiamo, invece, essere presenti sul territorio e avere, insieme alle nostre aziende, degli obiettivi di crescita innovativi perché quelli che avevamo anche solo cinque anni fa non sono più adeguati a questi tempi mutevoli e difficili. Ecco perché dopo questo incontro riuniremo i nostri organi dirigenti per un confronto, appunto, sul progetto di tutela e poi incontreremo i nostri associati per discuterne e arricchirlo con il loro contributo.
Si tratta di un percorso fondamentale – conclude il presidente Cia Imola – che le associazioni devono fare insieme e mi dispiace, infatti, che Coldiretti non abbia partecipato, perché credo che anche le sue aziende abbiano gli stessi problemi delle nostre e credo che un confronto aperto e concreto farebbe bene all’intero sistema agricolo del territorio”.

 

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat