Biotech week, il workshop tra scienza e gastronomia di “Cibo per la mente” per promuovere l’innovazione nel Made in Italy nell’agroalimentare - Agrimpresaonline Webzine

Biotech week, il workshop tra scienza e gastronomia di “Cibo per la mente” per promuovere l’innovazione nel Made in Italy nell’agroalimentare

mercati agricoli
Grano, pomodoro, olio d’oliva, riso, basilico. Sono questi gli alimenti simbolo della dieta mediterranea

“Cibo per la mente” ha scelto per spiegare in un workshop “Perché l’agricoltura e il cibo Made in Italy hanno bisogno di ricerca e innovazione”. L’iniziativa sulle biotecnologie agroalimentari si è tenuta presso Fico a Bologna, in concomitanza con la sesta edizione dell’European Biotech Week. Un vero e proprio pranzo scientifico, in pieno stile “Cibo per la mente”, che ha alternato alle pietanze preparate ‘live’ dallo chef Massimiliano Poggi la divulgazione di Piero Morandini, ricercatore del dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano. A condurre l’evento Deborah Piovan, portavoce del Manifesto per l’innovazione in agricoltura che riunisce 13 associazioni della filiera agroalimentare italiana: dalla ricerca fino al prodotto finito, per un fatturato di circa 30 miliardi di euro.

Le biotecnologie sono una risorsa fondamentale fra gli strumenti utili per aumentare le rese in maniera sostenibile, contrastare l’aggressività delle malattie delle piante e produrre alimenti più nutrienti. Un esempio? “Attraverso il genome editing è possibile ricreare nel riso Arborio la resistenza al brusone, un fungo che causa perdite del 10-30% con devastanti epidemie regionali – ha spiegato Piero Morandini -. Questo risultato è raggiungibile in uno – due cicli vitali, che salgono tranquillamente a 7-8 con gli incroci tradizionali”.

Nel 2013 la superficie agricola utilizzata in Italia era di 12 milioni di ettari, in calo dal 2005 quando era di 12,7 milioni. Intanto, la spesa pubblica italiana per la ricerca in agricoltura è crollata del -37,8% fra il 2008 e il 2016. Proprio per questo, il Manifesto di Cibo per la Mente chiede ai decisori italiani ed europei che “siano messe in atto politiche di sostegno all’innovazione e all’adozione di tecniche di miglioramento tecnologico in tutti i campi, rendendo disponibili agli agricoltori le migliori tecnologie ed ai consumatori prodotti sempre più sicuri, sostenibili e di elevata qualità” (ciboperlamente.eu).

“La qualità del Made in Italy è riconosciuta in tutto il mondo – ha detto Deborah Piovan al termine dell’evento -. Ma la tradizione ha bisogno dell’innovazione, anche in agricoltura. L’obiettivo del miglioramento varietale è una priorità assoluta che va sostenuta con fondi alla ricerca e un approccio pragmatico e non ideologico alle nuove tecnologie. I cambiamenti climatici, le malattie, nuove o vecchie, che affliggono le piante, l’evoluzione dei bisogni dei consumatori sono temi fondamentali che non possono essere più rinviati. Cibo per la mente vuole essere il luogo del confronto tra tutti gli attori: consumatori e ricercatori devono dialogare di più anche sui temi dell’agroalimentare”.

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