Cinofilia, a Cuneo è già attivo un servizio specializzato per gli allevatori - Agrimpresaonline Webzine

Cinofilia, a Cuneo è già attivo un servizio specializzato per gli allevatori

Cia Dogs

Genny Notarianni

CUNEO – Compie un anno “Cia Dogs”, il settore che Cia Cuneo ha aperto a fine 2020 con l’intento di creare un gruppo di interesse per gli allevatori cinofili associati, “per rispondere alle esigenze sempre più settoriali degli imprenditori agricoli”, come spiega il direttore Cia Cuneo Igor Varrone.

Cia Dogs di Cuneo è capofila di un progetto di lavoro che mira ad allargarsi a livello regionale e nazionale. Gli allevamenti associati sono informati sulle tematiche di attualità, sulla normativa, sulle convenzioni in essere, sulle campagne di informazione e promozione sociale.
Tra queste, si sta lavorando alla collaborazione con Enpa (Ente nazionale protezione animali) per iniziative come la campagna contro l’abbandono.

Inoltre, Cia Cuneo ha già preso accordo con l’Enci (Ente nazionale cinofilia italiana) a livello nazionale, perché il dialogo istituzionale resti attivo e proficuo.
Nel frattempo, Cia Cuneo ha anche sponsorizzato due squadre italiane (delle quattro totali) ai mondiali FCI World Championship Rescue Dogs, la competizione dei cani da salvataggio, che si sono svolti a Craiova (Romania), team che appartengono all’Anfi (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia).

Il comparto ha molte potenzialità che vanno dall’impiego dei cani per la guardiania e per le operazioni di soccorso, ma allevati anche come esemplari da affezione

Le prove di gara ricreano situazioni di emergenza in cui i cani sono chiamati a intervenire in soccorso su tempistiche assegnate, anche se i tecnicismi della competizione agonistica si discostano leggermente da quella che è l’operatività in condizioni di realtà, come spiegano i volontari: nelle situazioni catastrofiche reali, non è un problema chiamare il cane più volte e non dargli una lunghezza in metri da cui non distanziarsi, mentre nei test di gara costituiscono una penalità di punteggio.
Le situazioni ricreate in gara sono, ad esempio, la ricerca in superficie di persone scomparse (ad esempio nei boschi) ma anche tra le macerie, come accade in crolli e terremoti.

Cia Cuneo ha sponsorizzato le squadre per evidenziare il ruolo sociale di questo importante compito che si svolge in sinergia alle forze dell’ordine.

Sempre in Piemonte ha avuto grande consenso la campagna svolta dal Caf Cia Alessandria in periodo di dichiarazione dei redditi: l’Organizzazione ha svolto la pratica gratuitamente a chi ha dimostrato, carte alla mano, di avere svolto una regolare adozione in un canile (o gattile), per contrastare l’abbandono e il randagismo.

Commenta il vicedirettore Cia Alessandria, Cinzia Cottali: “Come Organizzazione teniamo in grande considerazione gli animali da affezione, oltre che assistere gli allevamenti professionali. Abbracciamo l’etica e sensibilizziamo le azioni contro gli abbandoni: chi ha adottato regolarmente da una struttura un cane o un gatto nel corso degli ultimi due anni e ha portato con sé il certificato di adozione è stato premiato, in un certo senso, con la pratica gratuita del 730″.

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