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Decreto Competitività: cosa prevede per l’agricoltura

Settembre 2014

Il Decreto Legge 91/2014 (Competitività) contiene numerose novità per il settore primario. Eccole in sintesi.

Credito d’imposta

Tra le disposizioni urgenti per le imprese l’introduzione di un credito di imposta per le imprese che effettuino investimenti in beni strumentali nuovi.
Il riferimento è ai soli “soggetti titolari di reddito di impresa”, ciò preclude l’applicazione di tale agevolazione ai soggetti titolari esclusivamente di reddito agricolo ovvero imprenditori agricoli persone fisiche e società semplici che esercitano le attività agricole esclusivamente nei limiti dell’articolo 32 del Tuir (solo reddito agrario).
Ne consegue che, per quanto attiene al settore agricolo, possono accedere al beneficio le persone fisiche e società semplici, che esercitano attività agricole produttive di reddito di impresa ovvero:
– attività eccedenti rispetto ai limiti dettati dall’articolo 32 del TUIR6;
– attività connesse per azienda ovvero quelle di fornitura di beni e servizi (c/terzi-manutenzione giardini) effettuati con l’utilizzo prevalente di attrezzature o risorse dell’azienda normalmente impiegati nell’attività agricola esercita;
– attività di agriturismo;
– attività di produzione e vendita di energia elettrica e calorica proveniente da fonti rinnovabili agroforestali, oltre 2.400.000 KWh annui, e fotovoltaiche oltre 2.600 KWh annui.
La norma prevede tuttavia delle limitazioni, in quanto il credito d’imposta, ad esempio non spetta per gli investimenti di importo unitario inferiore a 10.000 euro

Agevolazione assunzioni

Novità previste anche in materia di incentivi all’assunzione di giovani lavoratori agricoli e di riduzione del costo del lavoro in agricoltura. Al fine, infatti, di promuovere forme di occupazione stabile in agricoltura per i giovani è istituito un incentivo per i datori di lavoro (imprenditori agricoli ex art. 2135 cc.) che assumono, con contratto di lavoro a tempo indeterminato o con contratto di lavoro a termine avente determinate caratteristiche (durata almeno triennale, garantire al lavoratore un periodo di occupazione minima di 102 giornate all’anno ed essere redatto in forma scritta), lavoratori in possesso di precisi requisiti.
Infatti, le assunzioni devono riguardare lavoratori di età compresa tra i 18 ed i 35 anni privi di impiego, ei devono essere effettuate tra il 1 luglio 2014 e il 30 giugno 2015
L’incentivo è pari a un terzo della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo complessivo di 18 mesi ed è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione dei contributi dovuti

E-commerce e nuovi prodotti

Previste una serie di misure volte a favorire e aumentare gli investimenti nel commercio elettronico e aumentare quindi le vendite in agricoltura del nostro made in Italy.
Le agevolazioni in agricoltura per il commercio elettronico, entrano in vigore dal 2014 fino ai due anni successivi, per cui fino al 2016. Consistono in una agevolazione fiscale sotto forma di credito di imposta del 40% delle spese fino a 50.000 euro per tutti coloro che investiranno negli anni 2014, 2015 e 2016 risorse per istituire o ampliare la rete del commercio elettronico in agricoltura, ossia, nello sviluppo di nuove infrastrutture informatiche atte a potenziare il commercio elettronico e quindi le vendita on-line dei prodotti agricoli italiani in tutto il mondo.

Detrazione 19% spese affitto terreni agricoli

E’ un’altra novità riguarda la possibilità di poter detrarre dalle tasse le spese per l’affitto dei terreni agricoli. Tale incentivo, e consiste nel poter scaricare dalla dichiarazione dei redditi il 19% delle spese sostenute per i canoni di affitto dei terreni agricoli, nel limite massimo di 80 euro per ciascun ettaro di terreno affittato e per un massimo di 1.200 euro all’anno.
La detrazione spese affitto terreni agricoli, è consentita ai coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola e di età inferiore ai 35 anni.
L’incentivo decorrere dal 2014 ma l’acconto IRPEF 2014 va calcolato senza tenere conto della suddetta detrazione.
Rivalutazione 10% redditi dominicali e agrari:
Si prevede la modifica della norma della Legge di Stabilità 2013 che ha disposto per il triennio 2013-2015, la rivalutazione dei redditi dei terreni pari al 15% ovvero del 5%, per i terreni posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.
Tale rivalutazione che per la maggior parte dei contribuenti sarà del 30% nel 2015 e del 7% a decorrere dal 2016, per effetto del Decreto Competitività per il 2015 per coltivatori diretti e Iap salirà dal 5 al 10%.

Energia elettrica

Fra le semplificazioni fiscali previsto il taglio del 10% dei costi dell’energia per le imprese, che sarà apportata eliminando alcuni oneri generali di sistema ma anche gli incentivi alle Rinnovabili e alle fonti fossili.
La misura viene finanziata con una sorta di spending review sulla bolletta, che vedrà ridotti alcuni oneri generali di sistema: l’intervento più importante riguarda gli incentivi al fotovoltaico, rimodulando i contributi statali agli impianti sopra i 200 Kw/h, con un allungamento da 20 a 24 anni degli incentivi (ridotti perchè “spalmati”). Se si sceglie l’allungamento sarà possibile beneficiare di provvista dedicata o di garanzia della Cassa depositi e Prestiti, per un importo massimo pari alla differenza tra l’incentivo già spettante al 31 dicembre 2014 e l’incentivo “rimodulato”.

Diritti camerali

Dal 2015 vengono ridotti del 50% i diritti annuali che le imprese pagano alle Camere di commercio. Dal prossimo anno si prevede quindi un risparmio per le aziende iscritte nel Registro delle imprese, quantificabile complessivamente in circa 400 milioni di euro circa.

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