La ‘Favola’ dei pionieri del biologico: la storia della famiglia Bertoletti - Agrimpresaonline Webzine

La ‘Favola’ dei pionieri del biologico: la storia della famiglia Bertoletti

Maggio 2017

Cristian Calestani

PARMA – È un racconto, di quelli con il lieto fine, la storia della famiglia Bertoletti. Il nome dato all’azienda agricola, La Favola, deriva da una vacca di alcuni anni fa a cui tutti in famiglia erano affezionati, ma allo stesso tempo riconduce alla storia di un sapere tramandato per tre generazioni ed oggi fiorito in una convinta produzione all’insegna del metodo biologico.

La favola incominciò negli anni ’40 quando Gino Bertoletti, discendente di una famiglia di agricoltori, avviò la propria attività. Si partì con poche vacche a Sivizzano di Traversetolo. Poi la crescita e un primo trasferimento, sempre a Sivizzano, ed il passaggio delle terre da Gino al figlio Oreste.
Nel 1990 l’espansione nell’attuale fondo a Santa Maria del Piano, nel comune di Lesignano, e, sempre negli anni ’90, la scelta del nome La Favola, in onore di una vacca che in azienda è nata e cresciuta ottenendo decine di riconoscimenti in diversi concorsi del settore.

“Nel 1996 – spiegano i Bertoletti – abbiamo avviato la produzione vegetale con il supporto di Progeo e nel 2002 anche l’allevamento bio”.
Oggi in azienda – 180 i capi in lattazione per la produzione del parmigiano reggiano biologico al caseificio Val Parmossa di Tizzano della ditta Montanari&Gruzza e coltivazione di circa 100 ettari tra frumento, orzo, cereali e prato – operano tre generazioni. Ci sono Oreste e la moglie Sandra Ferrari, sposati da 46 anni, con i figli Paolo e Gianemilio ed i nipoti pronti a portare avanti l’azienda di famiglia: il 19enne Davide e la 15enne Alessia, figli di Paolo, e la 18enne Cristina e la 17enne Francesca, figlie di Gianemilio. Operativi anche tre dipendenti, mentre il tecnico dell’azienda è Gino Rossi della Progeo ed il veterinario, da 45 anni, è il dottor Giuseppe Rossi.
“Crediamo fermamente nella produzione di qualità – spiega Oreste -. Siamo stati tra i primi a sposare la produzione bio. All’iniziò sembrò essere una scelta azzardata, di sicuro impegnativa e fonte di sacrifici. Ma oggi stiamo raccogliendo i frutti di una produzione al naturale, senza l’uso di diserbanti e fitofarmaci e rispettosa dell’ambiente che ci circonda ed il cui mercato è in continua crescita”.
Tra le passioni dei Bertoletti anche quella per le gare dei capi.
Lo testimonia un ufficio pieno zeppo di gagliardetti, medaglie e riconoscimenti, frutto della partecipazione a decine di manifestazioni organizzate negli anni dall’Araer, l’associazione regionale degli allevatori dell’Emilia Romagna.

Tra i titoli più prestigiosi quelli del miglior giovane europeo nel 2015 conquistato da Davide, i riconoscimenti per le prove di conduzione e per la più giovane produttrice di latte bio, ottenuto da Cristina.

A riconoscere l’impegno della famiglia Bertoletti, un mese fa, è stato anche l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli, che ha partecipato alla grande festa per l’inaugurazione della nuova stalla per la produzione del parmigiano reggiano biologico.
“Quella dei Bertoletti – ha dichiarato l’assessore – è un’azienda modello perché punta alla qualità ed ha scelto il biologico quando, vent’anni fa, in pochi credevano nelle sue potenzialità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat