Il meteo 2018 letto attraverso le calende - Agrimpresaonline Webzine

Il meteo 2018 letto attraverso le calende

G.V.

CORREGGIO (Reggio Emilia) – “Cosa mi dicono le calende sull’andamento meteorologico dell’annata. I primi tre mesi saranno molto freddi e piovosi con almeno uno o due eventi nevosi. I tre mesi successivi saranno piovosi, anche se non vedo forti temporali. Giugno un po’ più soleggiato. Gli ultimi tre mesi: settembre, ottobre e novembre direi discreti con parecchie ore di sole. Dicembre fa testo la Bibiana (il 2 di Dicembre).

Commento finale
Annata molto umida con alcuni momenti particolarmente freddi a fine marzo, a fine aprile e maggio. Stagione ancora piovosa per i tre mesi successivi poi il resto dell’anno continua con il sole. Per dirla in poche parole un’annata opposta a quella precedente. Sperando sempre… Che il ciel ci aiuti!!”.

È quanto ha scritto a marzo scorso Giuliano Sassi, da Mandrio di Correggio, uno che si fida della saggezza di chi ci ha preceduto, perché avevano un senso del tempo diverso, quindi osservavano con più attenzione i fenomeni naturali, sapendo quindi anche cogliere i ‘segnali’ che potevano indicare il verificarsi di certe situazioni. Un esempio: telefono al responsabile di zona che mi ha proposto d’intervistare Sassi, Pietro mi dice “è in ritardo con le potature, non so”; poi mi richiama dopo averlo sentito, “ci vediamo da lui lunedì pomeriggio alle 14.30, dice che piove!”.

Previsione confermata dai fatti, ed era stata fatta con 4 giorni di anticipo. Sassi a guardare il tempo ha imparato dai suoi vecchi, che agivano con la sapienza di chi faceva sempre ogni cosa con “la luna buona”. Ha cominciato da una decina di anni a prendere nota delle previsioni suggerite dalle “calende”, che poi trasmette ad un gruppo di amici, firmandosi “il decoratore di zolle”.

Calenda era il primo giorno del mese nella Roma antica, giorno di luna nuova perché il calendario era lunare e comprendeva solo 10 mesi. Infatti il nostro Giuliano le sue calende le rileva dal primo al 10 di marzo, con qualche aggiustamento, perché sostiene che per dicembre non vale tanto il decimo giorno di marzo, quanto la “Bibiana”, che è il 2 dicembre, giornata che “descrive” nel suo svolgersi parte dell’inverno che verrà. Insomma un ricorso alla sapienza degli antenati, ma con giudizio, e con una precisa avvertenza: le calende hanno un valore strettamente locale.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat