Valorizzazione castagneti da frutto: è uscito un bando Gal

bando castagneti

Alessandra Giovannini

Il Gruppo di azione locale (Gal) Appennino Bolognese ha lanciato un importante avviso pubblico, l’Azione AB_AS_4B – Valorizzazione castagneti da frutto, inserita nel Complemento di Programmazione per lo sviluppo rurale (CoPSR) 2023-2027 della Regione Emilia Romagna, cofinanziato dall’Ue nell’ambito dell’intervento SRG 06 Leader. Questo bando risponde all’esigenza di sostenere la castanicoltura, una produzione con forte carattere produttivo e storico-culturale per il territorio, che tuttavia è attualmente relegata alla condizione di “filiera debole”.

L’azione si pone l’obiettivo di promuovere l’ammodernamento delle aziende, aumentare le superfici e i volumi produttivi, migliorare il posizionamento sul mercato e potenziare l’efficienza economica, ambientale e sociale della risorsa boschiva.

Beneficiari e Investimenti Ammissibili
Possono beneficiare degli aiuti le imprese agricole che presentano un Piano di Investimenti, anche quelle che esercitano l’attività agricola come secondaria.
Gli investimenti, che devono ricadere nel territorio del Gal, si suddividono in due tipologie principali: interventi colturali (come il miglioramento del castagneto) e interventi in strutture e attrezzature per la lavorazione e prima trasformazione del prodotto. Tra le spese ammissibili figurano l’acquisto di macchinari dedicati all’intervento silvicolturale (motoseghe, raccoglitrici) e attrezzature per la preparazione (vaglio, pulitura, essiccazione), inclusa l’acquisizione di macine di pietra per la farina. Sono altresì sostenuti gli interventi di restauro e manutenzione straordinaria dei metati (o seccatoi).

È un requisito di ammissibilità che il Pi sia finalizzato, per almeno il 20% del totale, a investimenti colturali.

Dettagli Finanziari e Scadenze
L’avviso mette a disposizione un ammontare complessivo di € 505.971,16.
Il singolo progetto deve prevedere una spesa ammissibile compresa tra un minimo di € 15.000 e un massimo di € 50.000. L’intensità del sostegno varia in base alla localizzazione dell’intervento: 60% della spesa ammissibile per i Comuni in Area D (aree rurali con problemi di sviluppo) e 40% per quelli in Area C. La scadenza per la presentazione delle domande di sostegno è fissata alle ore 12 del 9 marzo 2026.
La realizzazione del progetto di investimento deve concludersi entro 18 mesi dalla data di comunicazione dell’atto di concessione.

Criteri di Selezione e Punteggio
Per accedere al finanziamento, la domanda di sostegno deve raggiungere un punteggio minimo di 25. I criteri di selezione premiano le iniziative che rafforzano gli obiettivi strategici del Gal: la localizzazione in Area D offre 20 punti (mentre l’Area C ne offre 10). sono inoltre valorizzate le aziende biologiche (10 punti), quelle aderenti alla Carta dell’Accoglienza (15 punti), le imprese condotte da giovani agricoltori (10 punti) o donne (10 punti). Un ulteriore vantaggio (10 punti) è dato ai progetti che destinano oltre il 50% della spesa a interventi colturali o che prevedono il restauro dei metati.

I costi devono essere ragionevoli e congrui, verificati attraverso il raffronto di almeno tre preventivi per beni e servizi. Gli investimenti si considerano avviati solo dopo la presentazione della domanda di sostegno, sebbene le spese generali di progettazione possano risalire fino a 24 mesi prima. L’intervento mira a dare una spinta decisiva a una filiera cruciale per il paesaggio e l’economia dell’Appennino bolognese.

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