Zambrini: “serve una progettualità unitaria e condivisa per impiegare meglio le risorse” - Agrimpresaonline Webzine

Zambrini: “serve una progettualità unitaria e condivisa per impiegare meglio le risorse”

Cia Imola incontra le forze politiche per definire progetti comuni di crescita de territorio e del settore agricolo

Cia-Agricoltori Italiani Imola ha scelto di confrontarsi con le forze politiche del territorio, con l’obiettivo di portare le istanze del settore agro-industriale alla nuova amministrazione comunale e alla Città Metropolitana e progettare insieme un territorio più coeso e un’agricoltura “nuova”: forte, sostenibile e competitiva.

“Ho incontrato Antonio di Feo e Mara Mucci, rappresentanti di “Azione”, il partito che a livello nazionale ha come leader Carlo Calenda – spiega Giordano Zambrini – per discutere di progettualità unitaria e condivisa per impiegare meglio le risorse destinate alla crescita del settore agricolo e del territorio. Abbiamo poi parlato di portare alla nuova amministrazione l’ormai “storica” idea di trasformare punti di eccellenza scolastici in soggetti più innovativi come una fondazione che coinvolga anche attori economici privati oltre che le istituzioni e si occupi di formare i nostri giovani in base alle reali esigenze del settore agroalimentare di questa parte della Regione, così da creare professionisti capaci e generare occupazione”.

Durante il secondo meeting il presidente di Cia Imola ha incontrato i rappresentanti di “Imola coraggiosa”, il movimento politico che ha tra le sue file l’attuale assessore all’Ambiente e alla Mobilità sostenibile, Elisa Spada. Presenti all’incontro, oltre al presidente Cia: Filippo Samachini, consigliere comunale, Andrea Pancaldi, in rappresentanza dei socialisti imolesi e Anna Pariani, ex consigliera regionale, iscritta al movimento e molto attiva in campo ambientale. 

“Con “Imola coraggiosa” abbiamo discusso dell’esigenza di un Circondario forte e di un territorio coeso capace di rinnovarsi – continua Zambrini – per gestire in maniera efficace una relazione progettuale concreta la Città Metropolitana. Inoltre abbiamo chiesto di mantenere un rapporto costante e costruttivo con la nostra associazione, perché siamo certi che dai nostri agricoltori, che vivono e lavorano tutti i giorni sul territorio, possano arrivare impulsi al cambiamento davvero concreti. Penso, ad esempio, alla ciclabile che è stata progettata senza una vera “consultazione” con chi la usa quotidianamente, ma anche alla rivitalizzazione di IF (Imola Faenza Tourist Company), l’azienda di promozione turistica che dovrebbe operare una vera valorizzazione del territorio, anche a livello di turismo rurale”

“Voglio essere molto chiaro su un punto – conclude Zambrini – che ho ribadito e ribadirò a tutte le forze politiche che incontreremo nei prossimi mesi: se non avremo già pronti una serie di progetti concreti quando arriveranno le risorse del Recovery Plan il nostro territorio rischierà di rimanere indietro. La cosa peggiore che ci può succedere, infatti, non è la mancanza di soldi da investire per la crescita e l’innovazione, ma averli a disposizione e sprecarli perché non si sa precisamente dove impiegarli e come. Questo non possiamo davvero permettercelo e come associazione lavoreremo, in questo nuovo anno, per non arrivare impreparati alla grande e importante sfida del cambiamento”.

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