Bando per l’acquisto di presidi per prevenire i danni da fauna: c’è tempo fino al 24 luglio

danni fauna selvatica

BOLOGNA – È stato pubblicato un bando della Regione Emilia Romagna per la concessione alle imprese attive nel settore della produzione agricola di contributi per prevenire danni alle produzioni agricole arrecati dalla fauna. Il provvedimento specifica le specie: quelle protette, o il cui prelievo venatorio è vietato anche temporaneamente per ragioni di pubblico interesse, su tutto il territorio regionale.

Anche specie cacciabili nelle oasi di protezione, nelle Zone di Ripopolamento e cattura, nei centri pubblici di produzione della fauna selvatica, nelle zone di rifugio, sulle superfici oggetto di provvedimenti limitativi ai sensi dell’art. 51 della L.R. n. 8/1994, nei Parchi e nelle riserve regionali e nelle aree contigue ai parchi precluse all’esercizio venatorio. Le risorse messe a bando ammontano a 370.000 euro.
L’aiuto finanziario sarà concesso sotto forma di contributi per investimento e l’intensità massima può corrispondere al 100% delle spese sostenute, nel limite massimo della spesa ammissibile corrispondente ad 3.000 euro per ogni singola impresa agricola e/o zootecnica, 5.000 euro per ogni singola impresa di itticoltura.

Le domande possono essere presentate, esclusivamente entro il termine perentorio del 24 luglio 2026, secondo le seguenti modalità:
– mediante consegna a mano ai settori territorialmente competenti entro le ore 12 del giorno 24 luglio 2026;
– tramite posta unicamente a mezzo raccomandata A.R.;
– mediante posta certificata da un indirizzo di posta certificata del beneficiario all’indirizzo istituzionale dei Settori territorialmente competenti della Direzione generale agricoltura caccia e pesca con sede nel territorio nel quale si effettua l’investimento di prevenzione, ovvero la parte prevalente dello stesso. e, per il territorio della Città metropolitana di Bologna, del Settore attività faunistico venatorio, pesca e acquacoltura.

Rispetto agli anni scorsi è stata inserita una nuova clausola da non sottovalutare che prevede che “I beneficiari che hanno rinunciato al contributo sull’avviso pubblico nell’annualità 2025 di cui alla Deliberazione n.1055/2025 e che rinuncino al contributo anche sul presente avviso, non potranno presentare domanda nell’annualità 2027”.

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