Basta un solo comproprietario coltivatore diretto che lo conduce perché il terreno possa essere considerato agricolo da entrambi

coltivazioni biologiche

Marco Montanari

Nei giorni scorsi il Dipartimento fiscalità locale del Ministero dell’Economia e Finanze si è espresso su una delle criticità della “nuova Imu” sollecitato da Cia Agricoltori Italiani. La problematica affrontata su quesito specifico riguarda il trattamento Imu delle aree edificabili nel caso in cui solo una parte dei comproprietari rivesta la qualifica di Cd/Iap.

Il Ministero, confermando una posizione già espressa in passato, considera che nel caso in cui almeno uno dei comproprietari conduca il terreno con qualifica Cd/Iap lo stesso terreno debba essere considerato agricolo da tutti i comproprietari. Questo, anche in presenza della riscrittura della norma Imu effettuata dalla Legge 160/2019.

La risoluzione è molto articolata, solidamente argomentata e smonta in modo convincente la interpretazione di Anci che tendeva a mantenere la agevolazione soltanto in favore dei comproprietari con qualifica per la loro quota di comproprietà.

In particolare stabilisce che:

  • la norma attuale modificata dalla Legge 160/2019 non ha carattere “innovativo” quindi si possono ad essa applicare la varie interpretazioni e sentenze favorevoli accumulate negli anni;
  • la conduzione del fondo da parte di un Cd rende questo terreno “oggettivamente” agricolo in quanto non suscettibile di edificabilità per il periodo di conduzione e questa condizione “oggettiva” vale naturalmente per tutti i comproprietari.

La posizione del Ministero ci consentirà di applicare l’Imu 2020 in questi casi come abbiamo sempre fatto con maggiore serenità.

Trattandosi di una ‘risoluzione’, e non di un atto normativo, non ci mette al riparo da contestazioni da parte dei Comuni, ma costituisce comunque un’importante posizione che potremmo citare negli eventuali contenziosi.

Si tratta, quindi, di una buona notizia che testimonia, per una volta, l’attenzione del Legislatore quando sollecitato correttamente dalle associazioni di categoria come la nostra.

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