Cereali, campagna buona ma non straordinaria - Agrimpresaonline Webzine

Cereali, campagna buona ma non straordinaria

Novembre 2014

“Per i cereali non si può parlare di un’annata produttiva eccezionale o da record, ma di un buon andamento generale”. È questo il primo commento di Massimo Piva – vicepresidente di Cia Ferrara e risicoltore – a margine dell’incontro del Gruppo di interesse economico Seminativi della Cia, che si è riunito per fare il punto sulla campagna di raccolta di mais, sorgo, soia e sull’inizio tardivo della raccolta del riso.

“Partendo dal mais, in base ai dati raccolti dalle aziende nelle diverse zone del ferrarese – spiega Piva – possiamo dire che la produzione media si è attestata sui 120 q.le/ha, buona performance derivata dall’andamento climatico, con un’estate senza picchi di caldo e dunque senza stress idrico per le piante.

Il fattore clima è stato inoltre determinante per la qualità del prodotto, eliminando il rischio di contaminazione da parte delle aflatossine – micotossine prodotte dal metabolismo di alcuni funghi – che tendono a proliferare grazie a temperature superiori alla media e bassa piovosità. Se la produzione del mais è stata soddisfacente, lo stesso non si può dire del prezzo che, dopo le prime quotazioni di agosto a 18-19 euro/q.le al lordo delle spese – quando ancora sul territorio la campagna non era sostanzialmente iniziata e quindi non c’era prodotto – è sceso a 14-15 euro/q.le. Certamente la produzione potrà compensare, almeno in parte, la contrazione dei prezzi, ma occorrerà attendere ancora per avere un quadro più chiaro della situazione.

Per quello che riguarda il sorgo – continua Piva – c’erano molte aspettative a livello di produzione, proprio per le condizioni di clima favorevoli alla coltura, aspettative che nella maggior parte dei casi sono state confermate da una produzione media buona, attorno agli 80-85 q.le/ha. Per il sorgo il mercato dei prezzi è altalenante, con prime quotazioni attorno ai 15-16 euro/q.le poi scese sotto 14 e risalite leggermente a fine campagna, con cifre attorno a 15 euro/q.le.

Se l’estate mite e piovosa ha premiato il mais, lo stesso non si può dire per la soia che ha sofferto, tra la fine di giugno e l’inizio di luglio, degli sbalzi termici che hanno influito negativamente nella fase della fioritura. Il risultato è una soia ottima dal punto di vista della qualità, ma con una produzione abbastanza disomogenea sul territorio, dai 37-38 q.le/ha ai 55. A livello di mercato i prezzi della soia sono clamorosamente inferiori alla scorsa annata, tanto che siamo passati dai 40-43 euro/q.le del 2013 ai 31 euro/q.le delle prime quotazioni del 2014.
Un prezzo che non arriva lontanamente a compensare deficit produttivi e costi di produzione.

La campagna del riso è iniziata da poco e molto arretrata a causa dei ritardi di maturazione. “Il riso – conclude Piva – è stato seminato nell’epoca corretta, poi però è praticamente mancata l’estate ed ora stiamo raccogliendo con umidità fino a 30 e costi di essiccazione molto alti. Vediamo come saranno resa e qualità per fare il punto su questa campagna risicola”.

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