Consorzio Vini e Alleanza coop lanciano il Romagna Doc Spumante

Cla. Fe.

LUGO (Ravenna) – Chi pensa alla Romagna come la terra dei vini fermi ora si deve ricredere. Non mancano le proposte di frizzanti, le etichette ci sono, ma adesso un progetto scaturito da una proposta di Alleanza cooperative agroalimentari, in sinergia con il Consorzio tutela vini di Romagna, lancia il Romagna Doc Spumante, un frizzante che intende valorizzare il territorio e consolidare l’identità romagnola. Ne sono convinti i gruppi cooperativi Cevico e Caviro che condividono il progetto “nella convinzione che il peso specifico della cooperazione in Romagna abbia anche l’obbligo di lavorare alla crescita della viticoltura del territorio, nella difesa dei vitigni autoctoni e per la loro valorizzazione”.

Sono parole di Marco Nannetti, presidente di Cevico, un gruppo che opera su due stabilimenti di confezionamento (Lugo e Forlì) a conduzione diretta, con un terzo a Reggio Emilia gestito in partnership dalla società Medici Ermete & Figli. Cevico può contare inoltre sulle associate “Le Romagnole” e “Cantina dei Colli Romagnoli”, che operano su 18 cantine di vinificazione presenti in tutto l’asse romagnolo.

“Noi come anche Caviro siamo convinti della necessità di intraprendere un percorso prima di tutto etico verso il territorio e valoriale per ridistribuire forza in tutta la filiera – sostiene Nannetti -, ripensando in maniera più ampia il sistema delle Doc e prendendo come esempio casi nazionali e internazionali di successo, che sono riusciti a riportare alta la reputazione di un vitigno e di un sistema territorio: grazie a basi fortemente identitarie e radicate sul territorio, vitigni come Trebbiano e Sangiovese, possono dar vita a fragranze sfidanti la spumantizzazione ad alto livello”. In sostanza, il percorso mira a potenziare i vitigni attraverso la tutela e valorizzazione della zona di origine.
“Questo progetto di revisione e nobilitazione della Doc Romagna parte dal Trebbiano – dice Nannetti -, ma ambisce a svilupparsi a breve anche per il Sangiovese, al fine di guardare la collina con un occhio costruttivo e fornire risposte urgenti in termini di rivalutazione e promozione. Caviro e Cevico hanno quindi deciso di intraprendere questo stimolante percorso, sostenendo il costo di avviamento della nuova tipologia di Romagna Doc e di donarlo poi ad ogni consorziato, che diventa attore sul territorio”.

Creare sinergie tra i produttori e nella filiera, andare oltre ai campanilismi: questo è anche il messaggio che esce da questo progetto.

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