Crisi frutticola e cimice asiatica hanno mobilitato centinaia di agricoltori

manifestazione striscioni

Claudio Ferri

Numerose le iniziative nelle principali provincie frutticole che hanno portato al centro dell’attenzione le criticità del settore primario funestato da crisi di mercato, parassiti e patologie acutizzate dai cambiamenti climatici.
A Ferrara la manifestazione più imponente

Un comune grido d’allarme del mondo agricolo unito per non disperdere il patrimonio frutticolo dell’Emilia Romagna: è quello lanciato dalle principali province frutticole della regione dove, con modalità diverse, i produttori aderenti a Cia, Confagricoltura, Copagri, assieme alle centrali cooperative hanno organizzato presidi e pacifiche manifestazioni.

A Modena, Bologna, e Forlì-Cesena i rappresentanti delle numerose sigle (ad esclusione di Coldiretti) hanno incontrato i Prefetti della Città, a Ravenna l’iniziativa è stata promossa come Tavolo Verde mentre la manifestazione più imponente si è svolta a Ferrara come Agrinsieme dove hanno partecipato centinaia di agricoltori.

Nel capoluogo estense il corteo è partito da Porta Paola per fermarsi poi in piazza Savonarola, per i discorsi dei rappresentanti delle organizzazioni agricole e cooperative agroalimentari. Si è poi diretto alla prefettura dove una delegazione di agricoltori, sindaci del territorio, rappresentanti dei sindacati dei lavoratori e degli azzerati Carife hanno consegnato alla viceprefetto vicario, Pinuccia Niglio, un documento dove si chiedono alcuni interventi immediati per consentire alle aziende agricole di risollevarsi.

Nel documento-manifesto sono stati sintetizzati i problemi e le richieste inoltrate alle istituzioni, a partire dalla accelerazione del progetto di diffusione dell’antagonista naturale, ovvero la vespa samurai, ad un Piano nazionale straordinario che promuova e sostenga gli interventi necessari a difendere le produzioni.

Tra le istanze avanzate al Governo, anche l’adozione di un Piano straordinario per l’erogazione di indennizzi. Sul versante europeo le richieste puntano a una maggiorazione della dotazione delle Ocm-Organizzazione comune di mercato, per quanto concerne le politiche europee per la gestione dei mercati, al fine di creare fondi mutualistici per compensare i crescenti danni; al finanziamento di progetti di ricerca dedicati alle strategie di contrasto e di coesistenza con la cimice, in collegamento con le altre esperienze internazionali, soprattutto americane.

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Manifestazione folla

 

 

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