Giovani agricoltori, internazionalizzazione e reti d’impresa: i temi del futuro secondo “Alleanza per l’Agricoltura” - Agrimpresaonline Webzine

Giovani agricoltori, internazionalizzazione e reti d’impresa: i temi del futuro secondo “Alleanza per l’Agricoltura”

BENTIVOGLIO (BO) – “Questo convegno è stato prima di tutto una bella occasione per ribadire che Alleanza per l’agricoltura si candida a essere un valido riferimento per le aziende agricole dinamiche e che vogliono innovare oltre che un nuovo strumento di rappresentanza sindacale che risponde al motto l’unione fa la forza”.

Lo ha detto Marco Bergami, presidente Cia Bologna nel corso del convegno tenutosi il 21 novembre a Bologna “Il ruolo del sindacato nell’agricoltura che cambia”, organizzato da Alleanza per l’agricoltura, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Massimo Ferrante, segretario Cna Bologna; Umberto Cesari, titolare azienda agricola “Umberto Cesari”; Luigi Vannini, professore ordinario di Economia e Politica agraria, corrispondente presso l’Accademia Nazionale d’Agricoltura; Beatrice Draghetti, presidente della Provincia di Bologna.

“Alleanza per l’agricoltura deve puntare alla condivisione delle linee strategiche di sviluppo e al maggior efficientamento dei servizi, al fine di rafforzare il proprio peso politico e sindacale ai tavoli istituzionali e raggiungere alcuni traguardi, tra cui: economie di scala, aumento della professionalità, maggiore efficacia ed efficienza di risposta a livello territoriale, maggiori competenze specifiche” – rimarca Chiara Montroni, 34 anni, agronomo e presidente Anga Bologna, che ha preso la parola in rappresentanza dei giovani imprenditori. Tra le priorità del sindacato nel futuro: favorire lo sviluppo della cultura d’impresa e il passaggio da produttore ad imprenditore; elaborare progetti unitari territoriali in tandem con gli altri settori economici (in particolar modo industria e artigianato) per dare organicità di strategia alle produzioni tipiche; promuovere l’aggregazione attraverso le reti d’impresa; infine, sostenere gli imprenditori nel difficile processo di internazionalizzazione verso l’acquisizione di nuovi mercati.

Alla tavola rotonda, moderata da Beppe Boni, vice direttore del Resto del Carlino QN, di particolare interesse l’intervento di Ferrante, che ha sottolineato come le necessità odierne di imprese agricole e artigiane presso le associazioni di categoria siano analoghe e risiedano essenzialmente nella semplificazione della gestione quotidiana e nell’accompagnamento verso l’internazionalizzazione; questo fa sì che tra Alleanza e Cna si possa e si debba stabilire un dialogo, per fare battaglie insieme sulle questioni fiscali e burocratiche ma anche e soprattutto per promuovere il nostro territorio nella sua interezza, rendendolo così più attrattivo e aiutando l’intero sistema locale a proporsi sui mercati esteri.

Altra relazione da coltivare è quella con il mondo accademico: lo stesso professor Vannini ammette che ad oggi i rapporti tra mondo agricolo e ricerca sono “scarsini”, probabilmente a causa del fatto che il mondo agricolo percepisce quello accademico come un ambiente distante, caratterizzato da poco pragmatismo. Ma superando questo scoglio culturale, agricoltori e universitari potrebbero ottenere importanti e reciproci vantaggi in termini di innovazione e competitività.

Infine, rispetto ai giovani e alla necessità che molti di più si impieghino in agricoltura, se da un lato negli ultimi anni si registra una positiva inversione di tendenza (si pensi ad esempio al +40% delle iscrizioni registrate dalla facoltà di agraria nell’ultimo decennio), c’è ancora tanto da fare e, suggerisce Umberto Cesari, “proprio come sta accadendo negli ultimi anni per i cuochi, occorre far diventare di moda il mestiere degli agricoltori, per attirare a sé i giovani”. E questo può avvenire anche grazie a una imprenditorializzazione della professione, “dove accanto alla formazione le associazioni agricole hanno un ruolo fondamentale nel fornire servizi sempre più specifici e di alto livello”, suggerisce Chiara Montrone.

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