Ottobre 2016
Claudio Ferri, direttore Agrimpresa
Non c’era luogo migliore per realizzare un evento con i giovani agricoltori: quello dell’Eima, la rassegna internazionale della meccanizzazione è stata una scelta dell’Agia-Cia che risponde alla voglia e all’entusiasmo che hanno gli ‘under ‘40’ nell’approccio alle nuove tecnologie.
“Giovani: il vivaio da coltivare per far crescere il paese”, “Start-up in agricoltura” sono solo alcuni titoli che verranno riempiti di contenuto nell’incontro del 12 novembre nella sala ‘Europa’ del Palacongressi, nell’ambito della fiera bolognese. Sono argomenti che richiamano la questione del ricambio generazionale, un tema caro che Agia e Cia hanno a più riprese affrontato, proponendo soluzioni e dedicando incontri e convegni, indicando progetti per agevolare l’ingresso nel settore primario di ragazzi desiderosi di prendere il timone delle imprese. Nel novembre di cinque anni fa in un convegno promosso a Bologna da Agia e Associazione pensionati si iniziò a ragionare su come poter gestire questo percorso, difficile e oneroso al tempo stesso.
Qualche mese dopo, nell’aprile del 2012, fu Ravenna ad ospitare un seminario in cui, oltre a presentare una storia di successo di un giovane agricoltore, venne declinato un piano articolato che prendeva in esame le diverse soluzioni capaci di concretizzare il ricambio.
Il progetto presentato si proponeva di consolidare una metodologia che partiva dalla istituzione di una “banca della terra”, la stipula di patti di relazione tra cedente e giovane, basati sulla tutela del valore fondiario dei terreni e sulla redditività degli stessi, costruendo forme contrattuali o societarie in grado di comprendere le reciproche e future convenienze.
L’occasione per fare il punto della situazione sullo stato d’avanzamento delle proposte si presentò anche nel gennaio 2013 a Sestola, durante un incontro specifico dove si sottolineò che “il cuore del ricambio generazionale è nell’offerta dei terreni da parte degli agricoltori a fine carriera e nella contemporanea organizzazione della domanda di terreni da parte di giovani agricoltori”. Parallelamente alla richiesta di un quadro normativo certo e supporti specifici per le nuove imprese, vennero individuati alcuni ‘paletti’ indispensabili per fare decollare una giovane impresa, ovvero i servizi di gestione della manodopera condivisa, l’accesso alla ricerca e collaborazioni universitarie, il servizio manager tutor, sistemi di condivisione dei mezzi agricoli.
L’evento promosso in seno ad Eima da Agia può rappresentare ora anche un momento di verifica dell’approccio metodologico utilizzato e di valutazione dei risultati ottenuti, una cartina tornasole comunque utile, sia che certifichi l’obiettivo raggiunto, sia l’insuccesso.
