Dicembre 2014
FERRARA – La salama da sugo ora è un prodotto Igp. Sulla Gazzetta ufficiale europea è stato formalizzato il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta per il prelibato prodotto ferrarese. Un importante risultato a garanzia dei produttori, dei consumatori e di un intero territorio.
È stata inoltre convocata l’audizione per l’Igp dei cappellacci di zucca ferraresi.
Il 27 novembre scorso ha avuto luogo infatti la riunione di pubblico accertamento per la richiesta dell’Igp dei cappellacci, aperta a tutti i soggetti economicamente interessati al prodotto per il quale si richiede la denominazione. All’incontro hanno partecipato i funzionari del Mipaaf, con il compito di accertare la regolare convocazione e di acquisire eventuali osservazioni da riferire all’amministrazione ministeriale. Quest’ultima, sulla base degli elementi acquisiti e sentito anche il soggetto che ha richiesto la registrazione, esprimerà eventuali ulteriori valutazioni.
Si tratta di un traguardo importante per due produzioni di qualità, il cui valore aggiunto è rappresentato proprio dalla forte identità territoriale, traguardi raggiunti ancora una volta grazie al gioco di squadra tra le Istituzioni e il mondo produttivo. Con il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta le produzioni che non rispettano il disciplinare potranno essere sanzionate. Una garanzia sia a tutela dei produttori che dei consumatori.
La salama da sugo è un salume, tipicamente ferrarese, la cui caratteristica forma ‘a melone’ con divisione in 6/8 spicchi e strozzatura mediana, risale al periodo estense. L’odore e il gusto, caratterizzati da una vasta gamma di composti aromatici, derivano dall’utilizzo originale di vino e spezie combinato con le trasformazioni soprattutto della parte lipidica, nonché da una stagionatura condotta in specifiche condizioni ambientali, l’umidità e la nebbia di Ferrara sono in questo caso un valore per la maturazione del prodotto. I cappellacci di zucca sono invece una pasta ripiena unica nel suo genere. In questo caso provengono dalla storia rinascimentale di Ferrara e da un prodotto come la zucca violina che è tipicamente del territorio. Il riconoscimento di queste eccellenze enogastronomiche ferraresi è anche il riconoscimento ad un’agricoltura di eccellenza.
