Manifestazione a Ferrara: coinvolti gli agricoltori da tutto il Nord per richiedere misure urgenti necessarie al superamento della crisi ortofrutticola - Agrimpresaonline Webzine

Manifestazione a Ferrara: coinvolti gli agricoltori da tutto il Nord per richiedere misure urgenti necessarie al superamento della crisi ortofrutticola

Dino Scanavino

Erika Angelini

Bonaccini: “incontrerò i parlamentari europei perché Bruxelles stanzi un fondo straordinario”

FERRARA – La mobilitazione di Ferrara ha visto la partecipazione di agricoltori di Veneto, Trentino Alto Adige, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e dei presidenti nazionali di Cia, Confagricoltura e Copagri.Non solo produttori provenienti dal ferrarese e dalle altre province emiliano-romagnole. Quella di Ferrara, complice anche la collaborazione delle associazioni a livello regionale e nazionale, è stata una grande mobilitazione degli agricoltori delle regioni del centro Nord dove la cimice ha colpito duramente e su diverse colture, dalle mele trentine al nocciolo piemontese. In piazza sono scesi i produttori con una serie di richieste che non hanno più un carattere territoriale, ma sono diventate di portata nazionale ed europea.

E a testimoniare l’importanza della manifestazione, sicuramente una delle più numerose degli ultimi anni in Regione, anche la presenza di Stefano Bonaccini che ha voluto dare alcune risposte immediate.

“Questa terra sta pagando un prezzo drammatico per la presenza della cimice che ha fatto gli stessi danni, in termini economici, del sisma che ha colpito l’Emilia nel 2012 – ha detto il Governatore dell’Emilia Romagna. A livello di Conferenza delle Regioni abbiamo già detto al Governo che gli 80 milioni promessi non bastano, vogliamo almeno il doppio, per garantire un risarcimento che sia di sostegno alle filiere frutticole. Da pochi giorni, inoltre, le banche hanno accettato di prorogare il pagamento dei mutui, attualmente per un anno, ma noi chiederemo di portarlo a 24 mesi per dare ossigeno e liquidità alle aziende.
BonacciniPoi, naturalmente, come presidente del Consiglio e delle Regioni d’Europa, incontrerò tutti i parlamentari europei perché l’Europa stanzi un fondo straordinario, altre centinaia di milioni di euro, per coprire tutti i danni di quella che è una vera e propria calamità naturale.
Ci avrete al vostro fianco e vi garantisco che non ci dividerà la geografia o l’appartenenza politica, ma saremo insieme per combattere una lotta comune perché l’agricoltura rimanga un pezzo fondamentale della nostra economia”.

Accanto a lui, sul palco, anche il presidente nazionale di Copagri, Franco Verrascina e di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti che nel suo intervento ha rimarcato un tema cruciale per la frutticoltura, quello della mancata autorizzazione di molecole fondamentali per contrastare le fitopatologie più aggressive.
“La vespa Samurai non basta a contrastare la cimice ma vanno utilizzati prodotti “d’emergenza”, anche di natura chimica. Non è pensabile, infatti, che il ministero dell’Ambiente, di fronte a una devastazione senza precedenti che sta mettendo in ginocchio l’agricoltura del nostro Paese, si arrocchi su posizioni ecologiste ideologiche e infondate”.

Molto applaudito l’intervento del presidente nazionale Cia, Dino Scanavino che dal palco ha parlato dell’entrata nel nostro paese di fitofagi sempre più letali per il mancato controllo alle frontiere.
“Noi vogliamo frontiere aperte, essenziali per il commercio e l’export – ha detto il presidente nazionale Cia – ma chiuse a quei fitofagi capaci di distruggere i nostri raccolti e così difficili da debellare. Stiamo combattendo, ormai da anni, contro patogeni d’importazione come la Flavescenza dorata della vite, la Drosophila suzukii, la Xylella Fastidiosa e naturalmente la cimice asiatica. Gli sforzi della politica saranno vanificati dalla realtà se non mettiamo in campo delle azioni strategiche per proteggere l’agricoltura da questi flagelli.
A questa manifestazione hanno aderito i sindaci del territorio, ma anche industria, commercio, artigianato e la società civile perché hanno compreso che il dramma dell’agricoltura che muore è un dramma di tutti. Noi siamo qui, infatti, per salvaguardare le nostre aziende e le nostre famiglie, ma anche un intero sistema economico, ambientale, sociale e idrogeologico che senza agricoltura non può stare in piedi. Siamo qui perché la situazione adesso è grave, e la prossima stagione lo sarà di più perché ci ritroveremo le stesse problematiche di quella passata. E non possiamo credere che il nostro sistema agricolo imploda a causa di insidie esterne come il clima, i problemi fitosanitari e quelli di mercato sui quali si potrebbe, con un sforzo forte e congiunto, intervenire. Il risarcimento danni ora è fondamentale ma non deve diventare la norma, perché noi vogliamo vivere della dignità del nostro lavoro. E vogliamo essere riconosciuti come operatori economici, ma anche ambientali e sociali perché siamo i veri custodi dei nostri territori”.

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat