Patata Dop, bene la campagna: il Consorzio investe in comunicazione - Agrimpresaonline Webzine

Patata Dop, bene la campagna: il Consorzio investe in comunicazione

patata Dop

BOLOGNA – La Patata di Bologna Dop investe in promozione e lo fa con una campagna mediatica diversificata.

“Molto più che buona”: con questo claim il Consorzio di Tutela della Patata di Bologna Dop ha inaugurato la campagna di comunicazione triennale QualiPat.

Si tratta di un progetto finanziato con il contributo dell’Unione europea per un importo di circa un milione di euro. Il planning comunicativo dei 3 anni prevede l’utilizzo di diversi canali (Tv, radio, social, web), con l’obiettivo di parlare a diversi target, inclusi i più giovani. La comunicazione sarà orientata a rafforzare la notorietà della Patata di Bologna Dop informando sulle qualità e peculiarità del prodotto e rendendo note anche le garanzie dei prodotti a Denominazione di origine protetta.

La Patata Dop cresce. Se è vero che il lockdown ha cambiato il canale di consumo delle patate passando dal fuori casa (horeca) al consumo domestico, è altrettanto vero che l’apprezzamento di questo tubero è un percorso che arriva da lontano, prima dell’attuale “particolare” situazione, sostiene il Consorzio in un comunicato.

Mediamente un italiano consuma circa 35 kg di patate procapite, con una netta maggioranza di acquisto nella Grande distribuzione.

Entrando nei numeri, i dati relativi alla Patata di Bologna Dop evidenziano nel corso dell’anno (fino a ottobre 2020), un incremento di vendita della Patata di Bologna Dop del +33%, rispetto allo stesso periodo precedente. Il dato si inserisce nel contesto di una crescita generale del “prodotto patata” nella distribuzione moderna, anche se con volumi inferiori: +6,3% (Fonte Nielsen).

Il canale di vendita della Patata di Bologna ha interessato per lo più la Grande distribuzione (95%), presente nelle principali catene distributive, in alcune delle quali con confezioni in co-branding dove è molto evidente la dicitura “Patata di Bologna”, con il logo del consorzio e il bollino Dop comunitario a garanzia del prodotto.

Per le sue peculiarità è l’unica ad essere collocata fra i prodotti top di gamma per qualità e prezzo. Il prezzo medio in vendita è collocato tra 1,30 a 1,70 al kg, “specificando che il consorzio non ha il controllo dei prezzi alla vendita – sottolinea l’ente – essendo appannaggio esclusivo del rivenditore finale. Nel caso della patata di Bologna Dop il maggior prezzo richiesto serve per remunerare il produttore della varietà Primura che si ritrova con una varietà naturalmente meno produttiva, i cui costi di produzione incidono in maniera maggiore ma impatta meno sull’ambiente”.

I numeri di produzione della Patata di Bologna Dop

La stagione 2019/2020 ha toccato quota 11.229 tonnellate, con una crescita in percentuale del +19,8%. È l’attestazione di un prodotto sempre più apprezzato dal consumatore con un gradimento cresciuto nel corso degli anni. Dieci anni fa la produzione certificata non era neanche la metà: 4.936 tonnellate. In una decade la crescita è stata del +127,5%.

Analizzando i dati delle superfici certificate, complessivamente sono stati 357 gli ettari seminati nell’annata 2019-2020, con la previsione per la stagione 2020/2021 di 419 ettari messi a regime. Anche in questo caso, mettendo a confronto i numeri nel periodo degli ultimi dieci anni, emerge una crescita delle superfici pari al +36,3%.

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