Vendita diretta: vietato utilizzare sacchetti di plastica

Febbraio 2014

Piero Peri

Le aziende che effettuano la vendita diretta non possono utilizzare sacchetti di plastica. Da alcuni anni, infatti, nel nostro Paese si è avviato il dibattito sull’uso dei sacchetti di plastica non biodegradabili in considerazione dell’impatto che questi hanno sull’ambiente sia come rifiuti “diffusi sul territorio” sia in termini di emissioni di anidride carbonica.

La norma nazionale, che come di consueto ha subito diverse integrazioni e proroghe, stabiliva che dal gennaio 2011 scattava il divieto della commercializzazione di sacchi di plastica per l’asporto di merci che non rispondessero ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche. Il combinato delle diverse norme che si sono succedute ha fatto si che sino all’approvazione del decreto dello scorso 18 marzo il divieto di fatto non è stato applicato, anche se la gran parte della rete commerciale già da tempo distribuisce sacchetti biodegradabili o borse riutilizzabili.

Anche questa norma non è perfettamente chiara, in particolare per quanto riguarda la decorrenza della parte sanzionatoria (che comunque è molto elevata). Quello che appare chiaro è che il divieto di utilizzare sacchetti di plastica è in vigore. Conseguentemente si invitano tutte le aziende che effettuano la vendita diretta a prestare la massima attenzione al riguardo.

La norma oggi vigente fa divieto di commercializzazione dei sacchi per l’asporto delle merci, ad eccezione dei sacchetti monouso che rispettano la norma UNI En 13432:2002 (biodegradabili e compostabili), secondo le certificazioni rilasciate dagli organismi accreditati, di quelli riutilizzabili realizzati con altri polimeri che abbiano maniglia esterna alla dimensione utile del sacco e spessore superiore a 200 micron, se destinati all’uso alimentare e 100 micron se destinati ad altri usi. Nonché di quelli riutilizzabili realizzati con altri polimeri che abbiano maniglia interna alla dimensione utile del sacco e spessore superiore ai 100 micron se destinati all’uso alimentare e 60 micron se destinati ad altri usi.

Conseguentemente si invitano le imprese che effettuano la vendita diretta a prestare la massima attenzione al momento dell’acquisto dei sacchetti da utilizzare per la commercializzazione dei propri prodotti, assicurandosi che gli stessi rispondano ai requisiti previsti dalla normativa.

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