Marzo 2014
ROMA – Presso la sede nazionale Cia, il 29 gennaio scorso, si è svolto un incontro fra Cia nazionale, rappresentata dal presidente vicario Secondo Scanavino e dal direttore Rossana Zambelli, con le Confederazioni dell’Emilia Romagna e delle Marche, nonché i presidenti di Pesaro e Rimini, per concludere la transizione del passaggio della rappresentanza politico sindacale, nonchè della gestione dei servizi alle imprese ed ai cittadini, dalla Cia Pesaro alla Cia Rimini.
Questo a 4 anni dalla modifica dei confini regionali, esito del referendum popolare favorevole al passaggio dei 7 comuni dell’Alta Valmarecchia nelle Regione Emilia Romagna. Si trattava di dare una risposta adeguata in termini di rappresentanza presso le istituzioni locali, assicurata in questi 4 anni dalla Confederazione riminese, e di portare a concretezza l’integrazione territoriale anche all’interno del sistema Cia da tutti i punti di vista, compreso quello di fare sentire a casa propria i soci Cia dei sette comuni dell’Alta Valmarecchia.
L’accordo prioritariamente si basa sui seguenti punti programmatici:
– presa di posizione forte del Congresso Emilia Romagna, puntualmente avvenuta, che afferma l’attenzione politica della Cia regionale alle problematiche della montagna e che, rafforzando le proposte per le aree interne già del territorio emiliano romagnolo, testimonia l’attenzione verso l’Alta Valmarecchia, con la valorizzazione delle specificità e delle esperienze fatte in una programmazione regionale diversa;
– l’allargamento della provincia di Rimini con l’area dell’Alta Valmarecchia, dopo i cambiamenti istituzionali, determina la costituzione della zona Cia Alta Valmarecchia della provincia di Rimini che, analogamente alle altre Cia zonali, elegge il direttivo e si vedrà rappresentata da propri rappresentanti negli organismi provinciali della Confederazione di Rimini;
– Cia Rimini manterrà in zona l’attività dell’ufficio di Novafeltria, impegnando i funzionari attualmente dedicati a tale zona con le stesse modalità e condizioni degli uffici di zona della originaria provincia di Rimini.
La comunicazione del passaggio sarà formalizzata ai soci in un momento a questo scopo dedicato ed alla presenza di tutti i sottoscrittori dell’accordo.
