Marzo 2014
La Camera di commercio di Forlì-Cesena ha reso disponibile la serie di dati relativi all’andamento economico provinciale nel 2013: i dati di sintesi evidenziano alcuni elementi moderatamente positivi (settore manifatturiero, export in crescita nei primi 9 mesi 2013, rallentamento nella discesa degli indicatori).
Altri i segnali preoccupanti: contrazione della redditività aziendale; in alcuni comparti, edilizia, trasporti, agricoltura, la crisi perdura con aggravanti strutturali; criticità nelle dinamiche occupazionali e non accenna a diminuire la “stretta creditizia” con contrazione dei crediti alle imprese. Più specificatamente, con riferimento all’annata agraria 2013, occorre sottolineare come la piovosità abbondante, verificatasi in primavera, abbia influito negativamente sulla produzione cerealicola e foraggera.
Persistono criticità anche per la frutticoltura (pesche e albicocche in particolare); ottimi risultati, invece, dalla vendemmia 2013 (quantità +25%); riguardo alla zootecnia, bovini con quotazioni stabili, suini con prezzi in flessione; buono invece l’andamento del comparto avicolo (prezzo del pollo da carne +4,1%, media gennaio-novembre 2013 rispetto ad analogo periodo 2012). In calo del 6,4% la consistenza delle imprese attive al 30/11/2013, rispetto ad uguale periodo 2012. Le imprese che erogano servizi di alloggio e ristorazione sono aumentate dell’1,9%. Flusso turistico in leggero incremento degli arrivi e calo nelle presenze (volume d’affari in calo).
Prosegue la crisi dei trasporti e in diminuzione il numero delle imprese artigiane; calano le imprese cooperative. Per quanto riguarda il lavoro, i dati rilevano un aumento dei disoccupati, calano le assunzioni e le cessazioni. Diminuiscono i prestiti bancari alle imprese.
Sull’argomento riportiamo una dichiarazione di Guglielmo Mazzoni, presidente della Cia di Forlì-Cesena. “I principali centri di previsione indicano che la profonda recessione dell’economia italiana è forse finita ma i suoi effetti sono ancora profondi e il nostro Paese, la nostra provincia, hanno subìto un grave arretramento ed il tessuto socio-economico è diventato più fragile. Nonostante le difficoltà, anche il sistema economico provinciale inizia a mostrare qualche segnale positivo che speriamo possa consolidarsi nel prossimo trimestre e l’impegno della nostra organizzazione per accrescere la competitività delle imprese agricole è particolarmente intenso.
Il programma pluriennale per il prossimo quinquennio, che la Cciaa ha recentemente approvato, rappresenta in questo senso un prezioso e concreto strumento per dare continuità alle azioni positive intraprese e per realizzare nuove iniziative finalizzate a rimettere al centro dell’attenzione di ‘politica’ e ‘istituzioni’ le imprese, imprese che producono non solo valore economico e sociale ma anche quell’asset strategico che è la ‘fiducia’. Rimangono diverse ombre che, specialmente per occupazione e credito, ci spingono a chiedere all’Ente camerale di portare avanti iniziative ‘anticrisi’ a supporto del credito, dell’innovazione, dell’internazionalizzazione e per lo sviluppo di nuova imprenditoria.
Per quanto ci compete, continueremo a chiedere alla Camera di commercio, come agli altri Enti, di ridurre la burocrazia con snellimento delle procedure; di monitorare degli elementi di crisi attraverso il rilevamento costante gli andamenti economici, per la programmazione efficace e tempestiva delle azioni da mettere in campo. Non cesseremo di incrementare il dialogo e la collaborazione con istituti, organismi e con tutti gli attori locali per la ‘governance’ e la crescita del territorio”.


