
Aprile 2014
Piero Peri
Dopo anni di estenuanti discussioni, polemiche e rinvii, le ragioni della Cia – motivate dall’esigenza di favorire un’effettiva semplificazione e dalla necessità di dare piena efficacia agli accordi di programma da anni in essere – hanno trovato la dovuta risposta.
Dopo aver ottenuto nei mesi scorsi l’esclusione dall’iscrizione all’albo gestori ambientali per gli agricoltori che trasportano i propri rifiuti ad un centro di raccolta, ora un decreto del Ministero dell’ambiente in attesa di pubblicazione dispone che “gli enti e le imprese che producono rifiuti speciali pericolosi da attività di cui all’articolo 2135 del Codice civile e conferiscono i propri rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta” sono esclusi dall’iscrizione al Sistri.
È per la Cia un importante risultato che arriva dopo anni di confronto con i vari Ministri dell’ambiente che dal 2009 si sono succeduti e dopo che sui singoli territori provinciali, in un quadro normativo in continua evoluzione ed a fasi alterne, si è operato per dare operatività ai diversi accordi di programma che nel corso di questi anni si sono dovuti adeguare, creando non poche incertezze a tutti gli operatori. Ricordiamo che unitamente agli accordi di programma provinciale a livello regionale, nell’aprile del 2012 la Cia ha sottoscritto con una società specializzata nello smaltimento dei rifiuti denominata “Cascina Pulita” una convenzione quadro che ha attivato nelle nostre province le condizioni per costruire un circuito organizzato di raccolta che permette le semplificazioni previste negli accordi di programma.
Va ricordato ancora una volta che in base alle nuove norme sulla fiscalità locale che introduce la Iuc (Imposta unica comunale) che comunque comprende la Tasi, l’Imu e la Tari (Tassa sui rifiuti) diventa indispensabile che ogni agricoltore dimostri di smaltire a proprie spese i rifiuti speciali prodotti dall’attività agricola o di allevamento. Solo così può ottenere l’esclusione, o almeno una riduzione, sulla tassa dei rifiuti.
La normativa è recente ed al riguardo diversi aspetti sono ancora da chiarire.



