Al via le richieste del nuovo contributo a fondo perduto “alternativo” - Agrimpresaonline Webzine

Al via le richieste del nuovo contributo a fondo perduto “alternativo”

contributi

Mirco Conti

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente fornito le istruzioni operative per la presentazione delle domande di contributo a fondo perduto “alternativo” a quanto già riconosciuto nel 2021 dal precedente Decreto Sostegni.

Infatti, le aziende che nel 2020 hanno subito un calo del fatturato superiore al 30% rispetto al 2019, hanno già ricevuto sul proprio conto corrente, un primo contributo a seguito di specifica domanda, nonché un secondo contributo automatico, di pari importo.

Possono beneficiare del nuovo contributo, imprese e professionisti titolari di partita Iva alla data del 26 maggio 2021, che hanno subito una diminuzione del fatturato superiore al 30% nel periodo che va dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021, rispetto al periodo 1° aprile 2019 – 31 marzo 2020. È definito appunto “alternativo”, poiché i soggetti:

• che non hanno potuto beneficiare dei precedenti contributi 2021 (non avendone i requisiti) possono verificare di possedere i nuovi requisiti previsti e presentare l’istanza. In questo caso, l’importo erogato è l’intero contributo spettante in base ai dati indicati sulla domanda stessa;
• che hanno beneficiato dei contributo 2021, possono verificare di possedere i requisiti previsti e presentare l’istanza al nuovo contributo “alternativo”. In questo caso, l’importo erogato è pari al contributo spettante in base ai dati indicati sull’istanza, diminuito del contributo precedentemente percepito nel 2021.

È previsto dal Decreto Sostegni-bis a favore delle imprese che hanno subito un calo del fatturato a causa della pandemia

Rispetto alle domande inviate precedentemente, il nuovo modello risulta più complesso nella sua compilazione, posto che è necessario indicare e calcolare l’importo complessivo degli Aiuti di Stato ricevuti dal richiedente. Questa novità è stata inserita dall’Agenzia delle Entrate per verificare che non siano superati gli importi massimi degli aiuti, nonostante la stessa Amministrazione Finanziaria sia già in possesso di questi, e tale ulteriore dichiarazione comporta solo, ed esclusivamente, maggiori complessità a carico del contribuente.

Le istanze per accedere al contributo a fondo perduto “alternativo” potranno essere presentate entro il 2 settembre 2021, anche avvalendosi di intermediari abilitati, quale Cia o le proprie società di servizi, esclusivamente in via telematica, all’Agenzia delle Entrate o mediante la piattaforma web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”.

A differenza dei precedenti contributi a fondo perduto per l’emergenza Covid-19, non è prevista alcuna agevolazione per le start-up, pertanto, per accedere al bonus tutti i richiedenti devono possedere il requisito del calo del fatturato di almeno il 30%. A scelta del richiedente, l’Agenzia delle entrate può erogare il contributo spettante mediante:

• accredito su conto corrente bancario o postale, intestato al beneficiario (o cointestato se il beneficiario è una persona fisica);
• riconoscimento di un credito d’imposta di pari valore, utilizzabile in compensazione tramite modello F24.

In riferimento al regime sanzionatorio, l’Amministrazione finanziaria effettuerà i controlli dei dati dichiarati nelle istanze e, nel caso in cui dovesse emergere la non spettanza del contributo, procederà alle attività di recupero delle somme, irrogando le sanzioni previste per l’utilizzo di crediti inesistenti nella misura del 100% al 200%. Peraltro, la percezione del contributo, in tutto o in parte, non spettante configura anche il reato di cui all’art. 316-ter del Codice penale punito:

• con la reclusione da 6 mesi a 3 anni, ovvero, con la sanzione amministrativa da 5.164 euro a 25.822 euro, se il contributo erogato è d’importo inferiore a 4.000 euro, con un massimo di tre volte il contributo indebitamente percepito.

Le sedi della nostra Confederazione sono a disposizione per fornire ulteriori informazioni, fermo restando che, come in passato, nei confronti degli associati che si avvalgono di Cia, o società ad essa collegate, per il servizio di tenuta della contabilità Iva, verrà effettuato un controllo preventivo allo scopo di individuare i potenziali beneficiari del nuovo contributo che verranno contattati telefonicamente per fissare un appuntamento, ricevendo tutta l’assistenza necessaria alla presentazione della domanda.

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