Ambiente, ora si può ricorrere alla Autorizzazione unica ambientale (Aua) - Agrimpresaonline Webzine

Ambiente, ora si può ricorrere alla Autorizzazione unica ambientale (Aua)

L’Autorizzazione unica ambientale

L’Autorizzazione unica ambientale

12/06/2013

Sostituirà diversi atti di comunicazione ed autorizzazione in materia: si tratta di un primo passo verso la semplificazione

Che cos’è l’Aua

L’Autorizzazione unica ambientale (Aua) è il provvedimento istituito nel marzo scorso 59, attraverso cui vengono incorporati in un unico titolo autorizzazioni ambientali previste dalla normativa di settore.

A cosa serve

E’ previsto che l’Aua incorpori sette autorizzazioni o comunicazioni, ovvero l’autorizzazione allo scarico di acque reflue; la comunicazione per l’utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento; l’autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera; l’autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera; la comunicazione o nulla osta relativi all’impatto acustico; l’autorizzazione all’utilizzo in agricoltura dei fanghi derivanti da processi di depurazione; la comunicazione in materia di rifiuti, relativamente alle operazioni di autosmaltimento e di recupero.

A questi si aggiungono gli altri permessi eventualmente individuati da fonti normative di Regioni e Province autonome. Si tratta quindi di una sola pratica da inviare al Suap, lo Sportello unico per le attività produttive.

Chi la può chiedere

Possono richiedere l’Aua le piccole e medie imprese come definite dal DM 18 aprile 2005 (imprese con meno di 250 occupati e con un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro) e gli impianti non soggetti alla disciplina dell’Aia (Autorizzazione integrata ambientale). L’Aua non può essere richiesta per progetti sottoposti a Valutazione di impatto ambientale (Via) quando le leggi statali o regionali stabiliscono che la Via sostituisce tutti gli atti di assenso di tipo ambientale.

A chi si chiede

La domanda deve essere presentata allo Sportello unico per le attività produttive (Suap) che la inoltra all’Autorità competente per la procedura. Trascorsi 30 giorni senza richiesta di integrazioni, la domanda si intende regolarmente presentata.

Quando chiederla

L’Aua può essere richiesta alla scadenza del primo titolo abilitativo da essa sostituito. Nel caso di attività soggette solo a comunicazione o ad autorizzazione di carattere generale, il gestore dell’impianto ha la facoltà di non avvalersi dell’Aua, ferma restando la presentazione della comunicazione o dell’istanza per il tramite del Suap.

Il modello

Con un decreto ministeriale sarà approvato un modello tipo per la richiesta dell’Aua. Nelle more la domanda deve essere presentata al Suap corredata da tutti i documenti richiesti dalle norme di settore in relazione ai vari provvedimenti che il soggetto richiede.

Tempi e costi

Se l’Aua sostituisce atti ambientali per i quali la conclusione del procedimento è inferiore o pari a 90 giorni, l’Autorità competente adotta il provvedimento finale entro 90 giorni e lo trasmette al Suap che rilascia il titolo; resta ferma la facoltà di indire la conferenza dei servizi, nei casi previsti dalla legge. Se l’Aua sostituisce titoli abilitativi ambientali per almeno uno dei quali la conclusione del procedimento è superiore a 90 giorni, il Suap indice entro 30 giorni la conferenza dei servizi; l’Autorità competente adotta l’Aua entro 120 giorni dal ricevimento della domanda, salvo integrazioni. Le spese e i diritti sono quelli previsti per i vari provvedimenti più eventuali diritti di istruttoria. La somma totale dei costi istruttori però non può superare la somma totale di quanto il soggetto già pagava per i vari titoli oggetto dell’Aua prima dell’entrata in vigore della nuova disciplina.

Durata e rinnovo

L’Aua ha durata di 15 anni decorrenti dal rilascio. Il rinnovo deve essere chiesto almeno sei mesi prima della scadenza; se le condizioni di esercizio sono rimaste immutate, si può fare riferimento alla documentazione eventualmente già in possesso dell’autorità competente.

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