L’Emilia Romagna non intende fare un solo passo indietro nella difesa e rafforzamento della sanità pubblica, che però deve diventare una priorità nazionale: la lenta agonia del servizio sanitario nazionale spiana la strada al privato e sul Pnrr, siamo al conto alla rovescio in regione, raggiungendo gli obiettivi programmati sia in strutture che apparecchiature sanitarie. Occorre destinare alla Sanità il 7,5 % del Pil.
È quello che ha affermato Giancarlo Muzzarelli, presidente commissione politiche per la salute e politiche sociali della Regione Emilia Romagna, al primo consiglio direttivo dell’Associazione pensionati Anp della Cia Emilia Romagna svoltosi nell’azienda agricola San Paolo di Castelfranco Emilia. Occorre poi dare risposte al personale sanitario: carichi di lavoro aumentati, organici insufficienti, servono condizioni di lavoro sostenibili, sicurezza e riconoscimenti economici.
Questo è motivo d’orgoglio e ci spinge a ringraziare nuovamente i professionisti che ci lavorano, donne e uomini che ogni giorno svolgono un’attività encomiabile, di grande qualità. Piena solidarietà contro gli atti di aggressività che continuano a capitare.
Parlando poi di welfare: quello del caregiver è un ruolo decisivo per la tenuta della nostra comunità, a supporto di chi ha bisogno e del nostro sistema sanitario e sociale. In una regione con età media crescente abbiamo 212 anziani ogni 100 giovani sotto i 15 anni. Per questo la nostra regione è stata la prima in Italia a riconoscere la figura dei caregiver con una propria legge, già nel 2014, e nel 2024 ha istituito un Fondo dedicato.
L’obiettivo è quello di promuovere una rete sempre più strutturata e capillare di ascolto e intervento, informatizzare i processi per facilitare la raccolta dati, sperimentare il servizio di sollievo al domicilio, sviluppare progetti di tutela della salute e di promozione del benessere psico-fisico del caregiver.
Vogliamo continuare in questa direzione, per assicurare dignità della vita e dell’assistenza.
A conclusione, il tema delle aree svantaggiate: la montagna e le aree interne dell’Emilia Romagna sono al centro del programma di governo della Regione, insieme ai territori si vogliono creare le condizioni per aumentare l’attrattività e la vivibilità di luoghi fondamentali per lo sviluppo sostenibile e il benessere dell’intera regione.
Le conclusioni sono state presentate da Lorenzo Catellani presidente regionale della Cia, il quale ha ricordato il periodo difficile che sta vivendo l’agricoltura con il carovita e il costo delle materie prime in aumento a causa dei conflitti in atto.
Serve una forte politica europea che sostenga i nostri agricoltori di fronte alle sfide di oggi dovute all’apertura dei mercati internazionali, con regole certe e sicure per tutti .



