Consumo di suolo 'pesante': le aziende agricole rischiano la chiusura - Agrimpresaonline Webzine

Consumo di suolo ‘pesante’: le aziende agricole rischiano la chiusura

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RIMINI – Occorre vedere il progetto e condividere il percorso di realizzazione: lo chiede Cia Romagna insieme alle altre organizzazioni del mondo agricolo Confagricoltura e Coldiretti.

Il 21 maggio 2021 il presidente della Provincia di Rimini, Riziero Santi, ha incontrato le associazioni di categoria agricole, Cia, Confagricoltura e Coldiretti, e i rappresentanti dei Comuni interessati dalla variante alla SS16 a Rimini nord.

In un intervento congiunto, Cia, Confagricoltura e Coldiretti, hanno ribadito che il tracciato della variante presentato più di dieci anni fa riguardava un centinaio di aziende agricole, e già questo renderebbe il tema di primario interesse. Quello della nuova Statale 16 è, però, un argomento rilevante per tutto il territorio, per la sua tutela e per la sua economia, perché impatta sull’unica zona del comune di Rimini definita ad alta vocazione agricola dallo stesso Piano territoriale di coordinamento provinciale.

Nelle scorse settimane, gli agricoltori hanno ricevuto la comunicazione dell’inizio dei sondaggi e dei picchettamenti da parte della ditta incaricata, ma né loro, né le nostre associazioni, hanno avuto la possibilità di visionare il progetto e i tracciati definitivi.

Il tracciato della Variante alla SS16 a Rimini nord interessa un centinaio di imprese

Le aziende agricole, già provate dalla crisi in questo difficile momento, si sentono ulteriormente vessate e vedono il loro territorio ancora una volta invaso da interventi che lo aggrediscono, come già successo in passato con gli elettrodotti e oggi anche con il metanodotto, i cui lavori bloccheranno parte dei terreni praticamente per due anni. Sia chiaro, le associazioni sono perfettamente consapevoli della necessità delle infrastrutture per lo sviluppo e l’economia della nostra provincia. È altrettanto necessario, però, sostenere tutte le imprese e non penalizzare le aziende e i cittadini che vivono e lavorano in agricoltura. A Rimini nord il rischio concreto è che molte aziende agricole siano costrette a chiudere per sempre.

Sul progetto della variante alla Statale 16, competenza di Anas, non c’è stata sufficiente informazione né condivisione. Le rappresentanze agricole avanzarono, a suo tempo, numerosi rilievi al progetto in merito all’impatto devastante e all’enorme consumo di suolo che l’opera avrebbe comportato. Furono chieste modifiche al tracciato per un impatto decisamente minore sul territorio agricolo, alle quali però, non è seguito nessun riscontro.

L’impegno della Cia è tutelare i soci e accompagnarli in questo confronto. Per questo, si attende l’incontro che la Provincia di Rimini si è impegnata ad organizzare con Anas, con la Regione Emilia Romagna e i progettisti. Cia si aspetta di avere il necessario aggiornamento sul progetto del nuovo tracciato, presupposto indispensabile per poter discutere e condividere, il percorso di realizzazione e i relativi accordi con le aziende agricole.

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