Dal Messico a Ferrara per parlare di donne, diritti e biodiversità

Novembre 2014

Sofia Trentini

FERRARA – La realtà messicana di Wikiruta come opportunità per parlare di salvaguardia della terra, dei diritti delle donne e dello sfruttamento delle risorse e del suolo per motivi economici.

In occasione del Festival internazionale, lo scorso 4 ottobre, è stato proiettato – presso il Centro Documentazione Donna di Ferrara – un film che racconta la storia della famiglia Ramirez, appartenente al popolo dei Wixarika o Huicholes (indigeni) messicani e del sito sacro di Wikiruta, una Riserva ecologica naturale e culturale dove si concentra la maggior biodiversità per metro quadrato dell’intero pianeta. Un luogo importantissimo dunque, anche per il profondo significato religioso – i Wixarita, ogni anno, compiono un pellegrinaggio di 800 km a piedi per visitarlo – che negli ultimi anni è oggetto di uno sfruttamento selvaggio per attività estrattive.

La giornata dedicata a Wikiruta è iniziata, in mattinata, con un corso di cucina multietnico a cura di Annalisa Malerba, chef vegana, e dell’Associazione Donne in Campo Cia Emilia Romagna. Semplici e deliziosi piatti vegani-messicani sono stati piacevolmente abbinati a prodotti stagionali, frutta e verdura, offerti dalle stesse imprenditrici di Donne in Campo (scalogno, aglio, patate, riso ferrarese, uva, cipolle, pere, mele).

Oltre alla proiezione del film, sempre nel pomeriggio, ampio spazio al dibattito e a un confronto aperto su temi importantissimi come biodiversità, stagionalità dei prodotti, sistema di vita sostenibile per tutti e tutela delle identità culturali di ogni popolo della terra. Si è parlato, inoltre del basso livello di scolarizzazione – raramente i bambini arrivano a frequentare la scuola media – e dell’abbandono della scuola da parte delle bambine e del ruolo delle donne, che storicamente hanno avuto grande rilevanza nella cultura dei Wixarita – perché è stata proprio una donna a portare il popolo in salvo dai conquistadores spagnoli –  e che ora, invece, non godono di grande libertà e sono spesso relegate alle sole incombenze del focolare domestico.

Non è mancato, uno sguardo attento sull’agricoltura del territorio ferrarese, sulla ricchezza della nostra biodiversità, delle nostre produzioni tipiche e l’importante opera degli agricoltori per il benessere dell’ambiente e la salvaguardia del suolo, a beneficio di tutte le persone.

Articoli correlati

WhatsApp chat

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella privacy policy. Clicca ok per proseguire la navigazione e acconsentire all’uso dei cookie.