Decreto Sostegni: Cia, bene svolta agricola in cessione credito d’imposta 4.0 - Agrimpresaonline Webzine

Decreto Sostegni: Cia, bene svolta agricola in cessione credito d’imposta 4.0

Fini, presidente Cia: “Un’occasione importante per rinnovare i mezzi con macchine più moderne, tecnologiche e a bassa emissione C02, in linea da una parte con le sfide ambientali Ue, dallaltra con lurgenza di ridurre il rischio infortunistico”

Il settore agricolo intravede finalmente l’opportunità di usufruire appieno del credito d’imposta 4.0. Una conquista importante per l’agricoltura che sollecita da tempo sostegno agli investimenti hi-tech e per il rinnovo del parco macchine ultraventennale, requisiti fondamentali per dare seguito al Green Deal Ue.

Cia-Agricoltori Italiani dell’Emilia Romagna esprime soddisfazione per l’ok da parte delle Commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato all’emendamento nel Dl Sostegni sulla cessione del credito. “Una vittoria per tutte le imprese italiane e per Cia, intervenuta con proposte concrete sin dalla legge di Bilancio 2020 e durante i vari provvedimenti da inizio pandemia”, osserva il presidente regionale Cristiano Fini. 

La positiva approvazione delle Commissioni apre alla possibilità per le imprese, comprese quelle agricole, che investono in innovazione nell’ambito del piano Transizione 4.0, di cedere il relativo credito d’imposta direttamente al fornitore dei beni o ad altri soggetti, tra i quali gli istituti creditizi e gli intermediari finanziari. 

Nel dettaglio, a partire dalla legge di Bilancio 2020, Cia ha sostenuto con specifiche proposte emendative la necessità di consentire alle imprese non solo di scontare il credito in compensazione con imposte e contributi a debito, ma anche di poterlo cedere in modo da creare un sistema virtuoso e ancor più incentivante, a beneficio non soltanto del settore agricolo, ma di tutta la filiera della produzione di macchine e di attrezzature innovative.

“Si concretizza così, per il comparto agricolo, l’occasione importante di una reale transizione ecologica – prosegue Fini -con le imprese incentivate dalla misura 4.0 e della cessione del credito, al rinnovo dei mezzi con macchine più moderne, tecnologiche e a bassa emissione C02, in linea da una parte con le sfide ambientali Ue, dall’altra con l’urgenza di ridurre il rischio infortunistico o quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Senza dimenticare che l’integrazione con l’hi-tech, sostenuta dal contribuito della ricerca scientifica, resta cruciale nella produzione di cibo fresco e sano e, quindi, nella lotta alle fitopatie e ai cambiamenti climatici”.

Cia considera il tema dell’innovazione di grande rilevanza strategica. “Innovazione che non vuol dire solo robotica e digitale -aggiunge Fini- ma anche, e prima di tutto, risolvere il problema dei macchinari obsoleti, attraverso una programmazione pluriennale che ci attendiamo venga agevolata dai provvedimenti attuativi del Pnrr. Dopo l’approvazione da parte delle Commissioni referenti, attendiamo un rapido e risolutivo passaggio nelle Aule parlamentari di Senato prima e Camera successivamente”.

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