Esondazione: riconosciuta la specificità nazionale dell’emergenza

Febbraio 2014

DALLA REDAZIONE – Il sottosegretario alle Politiche agricole Maurizio Martina ha riconosciuto la specificità nazionale dell’emergenza che stanno vivendo i territori modenesi.

Martina lo ha annunciato a Modena il 3 febbraio scorso in occasione di una visita per fare il punto insieme alle Istituzioni locali, ai Parlamentari e alle organizzazioni agricole (per la Cia erano presenti il presidente Cristiano Fini e il direttore Gianni Razzano), sui danni all’agricoltura che la grave ondata di maltempo ha provocato nei territori della bassa modenese. Le stesse aree, peraltro, colpite dal terremoto del 2012. Una prima stima dei danni si aggira, considerando sia le perdite produttive sia i danni ai fabbricati rurali residenziali e produttivi, intorno ai 54 milioni di euro.

A formare l’ingente somma ci sono i danni ai fabbricati degli agricoltori (17,5 milioni di euro), le strutture produttive agricole (fienili, magazzini, stalle, porcilaie, per un totale di 4,3 milioni), gli impianti fruttiviticoli (7,5 milioni), le scorte vive e morte (un milione di euro), le macchine e attrezzature (un milione), il costo per il ripristino dei terreni inondati e della rete scolante primaria e secondaria (2,5 milioni di euro) e per le strade interpoderali (800 mila euro).

Ci sono inoltre i danni alle cooperative per la lavorazione, trasformazione, commercializzazione dei prodotti agricoli (900 mila euro) e 18,5 milioni di euro di danni provocati dalla perdita di fertilità, dalla perdita dei prodotti, dai mancati redditi a causa della distruzione degli impianti fruttiviticoli. Importi destinati a salire, ha sottolineato il presidente della Provincia Emilio Sabattini, “e una definizione puntuale dei danni provocati dall’ alluvione al comparto agricolo potrà esserci solo nei prossimi mesi, quando si vedranno gli effetti sulle colture”.

“Questo riconoscimento è per noi un punto di partenza molto importante ha – detto l’assessore all’Agricoltura Tiberio Rabboni – perché proprio in ragione di questa peculiarità il sottosegretario ha confermato l’impegno del Governo per arrivare a una soluzione condivisa per il riconoscimento di tutti i danni, così come richiesto dal presidente della Regione Vasco Errani. “Senza nulla togliere alla gravità della situazione che, a causa delle avversità climatiche, si è verificata in altre parti del Paese – spiega Rabboni – è evidente che quello modenese è un caso che presenta caratteristiche di assoluta unicità. Ciò vale in particolare proprio per il comparto agricolo, il settore produttivo più colpito dall’alluvione”.

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