Fiducia nella ripresa dopo-Covid: l’Anp ricomincia l’attività interrotta dalla pandemia - Agrimpresaonline Webzine

Fiducia nella ripresa dopo-Covid: l’Anp ricomincia l’attività interrotta dalla pandemia

Parla il presidente regionale Pierino Liveranidi Claudio Ferri

BOLOGNA – “Sono passati 18 mesi dall’inizio dell’epidemia Covid: li abbiamo vissuti con ansie, speranze e grande senso di responsabilità”. A sottolinearlo è Pierino Liverani, presidente Anp Emilia Romagna, che ricorda il lungo periodo di sofferenza, specialmente durante i primi mesi, “nel vedere tante vite umane spezzate, anche di amici e persone care, così come quelle di tanti medici e operatori sanitari”.

Liverani, un periodo difficile per l’economia e per i rapporti interpersonali

Sì, gran parte dell’economia è stata in balìa di un sistema costretto a fermarsi, la scuola si è attivata con didattica a distanza, noi nonni rinchiusi in casa, lontani da figli e nipoti, privati di quel ruolo che abbiamo a sostegno delle nostre famiglie, e non solo.
Sembrava che il mondo all’improvviso, ci fosse crollato addosso con la sensazione di esserci infilati in un tunnel senza luce. Abbiamo cercato di reagire, ricorrendo anche noi alla tecnologia spronando anche i più scettici ad adeguarsi.

Come avete reagito?

Abbiamo organizzato corsi accelerati con ottimi risultati. Siamo stati aiutati dal ‘sistema’ Cia e dal supporto tecnologico che ha messo in atto, permettendoci così di restare in contatto, di organizzare incontri non solo tra di noi, ma anche con le autorità amministrative della Regione Emilia Romagna come i presidenti di commissioni, l’assessore alla Sanità e l’assessore ai Servizi sociali per comprendere come ci si stava organizzando e quali erano le forze messe in campo per contenere quell’onda devastante nella quale eravamo stati imprigionati.

La comunicazione in tempo di pandemia ha avuto sicuramente un ruolo importante?

È vero, tant’è che ci siamo fatti promotori, in collaborazione con Cia, Donne in campo e Agia, di informazioni che invitavano alla prudenza, alla responsabilità e al rispetto delle regole. Poi, finalmente, è iniziata la fase vaccinale che noi abbiamo sostenuta fin da subito, facendoci promotori di note stampa a supporto di questa importante prassi medica, convinti che fosse una delle poche vie di uscita e, ancora oggi, invitiamo coloro che fossero restii a vaccinarsi.
Anche l’Anp nazionale si è attivata diramando comunicati che manifestavano preoccupazione, che avanzavano proposte e che appoggiavano la campagna avviata in tutta la Penisola.

Adesso però c’è la ripresa

Pian piano abbiamo visto un raggio di speranza all’orizzonte, abbiamo ripreso le nostre battaglie di sempre, le nostre rivendicazioni e una parte delle nostre iniziative. Presto riprenderemo anche le attività sociali.

La sanità del dopo-Covid, adeguare le pensioni, c’è ancora molto da fare?

Sì, occorre pensare alle pensioni basse e poi la Sanità va riformata là dove l’epidemia ha mostrato delle crepe, in particolare con la medicina di territorio, negli ospedali, nelle strutture per anziani, nei servizi alle persone. Anche se, va sottolineato, che la nostra Regione ha retto molto meglio di altre dove in passato si sono fatte scelte più privatistiche e liberali.
Oggi, occorre guardare avanti con fiducia e speranza, noi proviamo a riprenderci quel ruolo di volontariato che rivestiamo nella famiglia e nella società. La situazione economica e sociale non è ancora fuori pericolo ma in ripresa e credo che, con le risorse che si metteranno in campo, si presenti davanti al Paese un’occasione da valutare come un’opportunità senza precedenti per i nostri figli e nipoti.

Le politiche regionali sono importanti ma serve coesione sul piano nazionale?

Occorre investire con saggezza e lungimiranza per il futuro e credo che non sia il momento di curare il proprio orticello, ma di politiche di crescita economica e sociale che riguardi tutto il Paese capace di crescere e reagire. Va premiato chi ha saputo reggere l’urto, con una politica indirizzata in particolare alla resilienza.
Lavoro, salute, servizi, ambiente, equità sociale, istruzione e cultura sono i cardini fondamentali per il futuro di una società e di una democrazia avanzata.

Come si pone l’Anp rispetto “all’offerta” politica?

Noi come associazione siamo indipendenti da partiti, ma non siamo apolitici perché la politica, quella nobile, è il sangue che scorre nelle vene della nazione, che irrora il cervello di democrazia e di tutti quei valori che porta con sé. Per questo, ci battiamo per un sistema che tenga in priorità la trasmissione della democrazia, del lavoro, della salute, del bene comune, dell’ambiente, della cultura. Valori irrinunciabili da trasmettere alle nuove generazioni.

Paesaggio, cultura del territorio, ecologia, sono valori che voi volete sottolineare con un evento

L’ambiente e il territorio sono i polmoni e gli embrioni dove si moltiplica ogni forma di vita e si producono gli elementi per la sua crescita e sopravvivenza.
Su questa scia noi come Anp Emilia Romagna, con la partecipazione di tutto il sistema Cia, abbiamo scelto uno di questi filoni organizzando a Parma, capitale italiana della cultura 2021, la nostra festa con titolo “Cultura del territorio, storia paesaggio e trasmissione del sapere”. La faremo nel rigido rispetto delle regole anti Covid, anche con la partecipazione di delegazioni di regioni limitrofe e la possibilità di collegamento da tutto il territorio nazionale.
Vogliamo contribuire alla trasmissione di quei valori di storia e di cultura di cui il nostro territorio, dove operano i nostri agricoltori, sono estremamente ricchi.
Ci siamo rimessi in cammino seguendo alla lettera tutte le norme anti Covid e speriamo di non trovare più la strada sbarrata da questa maledetta epidemia.

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