“Il greening? Aspetto pareri sul primo anno di attuazione”

Marzo 2016

Claudio Ferri

BRUXELLES – Tono pacato ma risoluto, il Commissario europeo all’Agricoltura, Phil Hogan, liquida in due parole la vicenda della liberalizzazione dell’uso dei nomi fino ad oggi riservati ad alcuni vini

‘nel nome della semplificazione’, campagna portata avanti da alcuni Stati membri dell’Ue: “Ho già parlato con il ministro dell’Agricoltura italiano proprio alcuni giorni fa”.
Questo il laconico commento rilasciato dal Commissario Ue all’indomani dell’incontro con Martina sulla questione dei vini identitari, giorno in cui l’esponente ha incontrato, il 26 gennaio scorso, la stampa agricola europea nell’annuale meeting.

Al termine di un discorso che ha affrontato i temi principali, Hogan ha risposto alle domande dei giornalisti che lo hanno incalzato su diversi temi comunitari. Il Commissionario ha ricordato il buon andamento delle esportazioni Ue verso i Paesi terzi, che ha raggiunto i 10,9 miliardi di euro, superando così il valore degli anni precedenti: frutta e agrumi sono le voci che hanno creato i valori più alti. “Nel novembre 2015 le importazioni agroalimentari in Europa sono rimaste a 9,5 miliardi di euro – ha detto Hogan – allo stesso livello, mentre è salito l’import di cereali diversi dal grano. La bilancia commerciale per tutti i prodotti agroalimentari dell’unione, sempre nel novembre scorso, ha mostrato un surplus delle esportazioni”.

L’esponente europeo ha sottolineato l’impegno sulla semplificazione, giudicata “una priorità assoluta”.

“È per questo motivo che ho proposto un nuovo sistema più equo nel sanzionare gli errori, con il ‘cartellino giallo’ per chi sbaglia per la prima volta”. Hogan ha quindi ricordato le misure a sostegno dei mercati agricoli nel settore lattiero caseario e delle carni suine, come peraltro i fondi per la promozione di questi prodotti.

“La partecipazione del settore agroalimentare europeo nei mercati globali ha creato importanti opportunità commerciali – ha continuato il Commissario – ma anche esposto ad una maggiore instabilità dei mercati e una maggiore volatilità dei prezzi. In questo contesto è stato recentemente costituito un nuovo gruppo di esperti chiamato “Agricultural Markets Task Force”, presieduto dall’ex ministro olandese dell’Agricoltura, Cees Veerman, il cui mandato è quello di discutere questioni rilevanti, come ad esempio la trasparenza del mercato, l’accesso degli agricoltori agli strumenti finanziari, rapporti contrattuali all’interno della filiera agroalimentare e le opportunità giuridiche degli agricoltori per organizzare azioni collettive. Tutto questo con l’obiettivo di migliorare le condizioni degli agricoltori nella filiera”.

Infine la consultazione sul greening. “Sarà aperta fino all’8 marzo 2016 – ha concluso Hogan – e invito tutte le parti interessate ad inviarmi il loro parere sul primo anno di attuazione”.

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