Infortuni in calo, ma prudenza e prevenzione non devono attenuarsi - Agrimpresaonline Webzine

Infortuni in calo, ma prudenza e prevenzione non devono attenuarsi

lavori a rischio

Alessandra Giovannini

Calano gli infortuni e calano le malattie professionali in Italia e in Emilia Romagna. Questi i dati positivi che arrivano dall’Inail, che ha dedicato il numero di marzo del periodico Dati Inail al comparto agricolo. Numeri e riflessioni che non devono mai far abbassare la guardia.

“Soprattutto –, sottolinea Donatella Nini, Direttore facente funzione dell’Unità operativa prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl di Imola -, nei settori più a rischio come quello dell’edilizia e dell’agricoltura, tenuti costantemente sotto controllo per il numero degli infortuni gravi e mortali”. Un calo che non è dovuto solo al Coronavirus. “Il trend – prosegue la Nini -, è in diminuzione da tempo ma, certo, l’attenzione e i controlli devono essere sempre serrati e continui. Il nostro lavoro non si è mai fermato neanche con la pandemia”.

Sì, perché i trattori, motoseghe, ma anche motozappatrici, motocoltivatori e scale sono continuate ad essere utilizzate e hanno continuato anche a fare male. “I traumi che abbiamo rilevato – dice ancora la Nini – sono stati soprattutto da schiacciamento e dovuti a corpo estraneo. Il lavoro nei campi e nelle aziende non è più quello di vent’anni fa. La nostra, oggi, è un’agricoltura fortemente meccanizzata ma sono i comportamenti errati di chi usa le macchine a provocare gli infortuni”. Ecco, allora, che il controllo nelle aziende, e quindi dei macchinari, ma anche delle persone che vi lavorano, rappresenta per gli organi di vigilanza anche un momento per fare prevenzione.

“Quello che preme alle istituzioni è tutelare la salute del lavoratore e, per questo, siamo a disposizione di tutti per fare assistenza e dare consigli”

“Quello che preme alle istituzioni – aggiunge la Nini -, è tutelare la salute del lavoratore e, per questo, siamo a disposizione di tutti per fare assistenza e dare consigli”.

Altro aspetto da considerare sono le malattie professionali, anche in questo caso, in diminuzione nel periodo considerato dall’Inail. Insomma, le notizie sono buone e altre sono attese dai risultati del settimo Censimento nazionale dell’agricoltura. Un’attività di aggiornamento che cambierà dati strutturali e di flusso riguardo alle aziende del comparto, gli addetti, i macchinari, l’uso e la produzione di energia rinnovabile e molto altro ancora. Risultati che saranno rilasciati presumibilmente nel corso del 2022. Dunque, ancora dati, numeri e riflessioni ma solo i corretti comportamenti e l’utilizzo di protezioni adeguate potranno salvare la vita di tanti lavoratori.

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