Migliorare l’efficienza nell’uso dell’acqua e ridurne gli sprechi

Aprile 2017

Ma occorre anche investire in conoscenza, innovazione e infrastrutture.

Simona Caselli, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna

In un quadro climatico in forte e rapido mutamento occorre garantire la produttività e la competitività del sistema agricolo regionale, senza stravolgere i tradizionali assetti colturali. Risulta pertanto fondamentale incrementare l’efficienza nell’uso dell’acqua in agricoltura. Riducendo il consumo, tagliando gli sprechi e fornendo alle colture quanto e quando serve.

Le condizioni stabilite nell’Accordo di partenariato 2014-2020 tra l’Italia e la Commissione europea per l’accesso al Fondo agricolo per lo sviluppo rurale, prevedono l’applicazione di regimi dei costi dell’acqua che premiano il risparmio idrico, sulla base di sistemi di quantificazione dei consumi. La recente riforma dei criteri di determinazione dei contributi, da parte dei Consorzi di bonifica dell’Emilia Romagna, ha introdotto una voce di costo specifica per le funzioni di disponibilità irrigua svolte dal Consorzio e la cosiddetta tariffa binomia, commisurata ai volumi utilizzati.

Si tratta di novità che già rappresentano un rilevante adeguamento al dettato comunitario e un passo in avanti per incentivare un utilizzo più attento ed efficiente dell’acqua.

Occorre però anche investire in conoscenza ed innovazione e nel miglioramento delle infrastrutture e dei sistemi irrigui. Il Programma di sviluppo rurale 2014-2020 individua una specifica ‘Focus Area’, la P5A, che ha come obiettivo quello di “Rendere più efficiente l’uso dell’acqua nell’agricoltura”, che si attua attraverso una serie di operazioni. Quelle dedicate agli investimenti, quali infrastrutture irrigue, invasi e reti di distribuzione collettiva, hanno una dotazione complessiva di 17 milioni di euro, che si integrano con le risorse previste dal Piano irriguo nazionale. In riferimento alle tecniche e modalità di irrigazione più diffuse, il Psr riporta una tabella con la relativa valutazione del livello di efficienza di ciascuna tecnica, ricavata dai dati disponibili, ottenuti con attività di sperimentazione. In materia di conoscenza, formazione e consulenza, inoltre, circa 1,2 milioni di euro sono destinati a formare e informare oltre 1.100 tra tecnici e operatori agricoli su temi quali le tecnologie di risparmio e di misurazione del fabbisogno irriguo, i sistemi di gestione e di supporto alle decisioni, le tecniche di razionalizzazione aziendale e consortile, l’irrigazione di precisione.

I progetti di innovazione e sperimentazione sono invece supportati attraverso la misura 16.1 “Sostegno per la costituzione e la gestione dei gruppi operativi della Rete del Partenariato europeo per l’innovazione”. In questo caso la dotazione per l’uso sostenibile ed efficiente della risorsa idrica è di 1,7 milioni di euro.

Come si vede, un pacchetto di investimenti importanti che puntano a garantire la resilienza del sistema agricolo regionale alla divaricazione crescente tra fabbisogni colturali e disponibilità della risorsa idrica conseguente al riscaldamento climatico. La stessa attuale situazione di siccità dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, la necessità di intervenire sull’efficienza nell’uso della risorsa e sulla riduzione dei consumi.

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