Misure adeguate per una pacifica convivenza - Agrimpresaonline Webzine

Misure adeguate per una pacifica convivenza

coppia di anziani

Dolores Fini

Viviamo in un mondo sempre più popolato, affiancati da persone anche diverse culturalmente da noi e ne consegue che, sulla immigrazione, dobbiamo trovare le misure adeguate per una pacifica convivenza. Sempre più migranti giungono nel nostro Paese senza essere, giustamente, collocati e in un’Europa che funzioni questo è inammissibile.Occorrono provvedimenti concreti finalizzati alla tutela di queste persone che, lasciate sole, rischiano di cadere nella trappola della malvivenza per sopravvivere. Nella stessa situazione si ritrovano anche tanti italiani che, a causa di tragedie o perdita di lavoro, versano in pessime condizioni .
Se si riuscisse a garantire a tutti quanti indistintamente un minimo livello di vita dignitosa, eliminando le abominevoli differenze tra classi sociali, sicuramente ne gioverebbe la sicurezza pubblica.

Che fare? Occorre un controllo accurato affinchè tutti paghino le tasse, eliminando il lavoro nero, garantire posti di lavoro, in poche parole dare a ciascuno un motivo per cui vivere rispettando le regole, se stessi e gli altri.

In secondo luogo, ritengo utile la nuova legge sicurezza, capace di dare la possibilità al cittadino di essere maggiormente tutelato nel caso in cui un estraneo si introduce in modo illecito all’interno della propria abitazione. Tuttavia non siamo nel far west e deve essere sempre la legge che deve punire e non ci si può fare giustizia da sé. Purtroppo molte volte chi si rende colpevole di questi fatti delittuosi rischia ben poco.
Servono quindi pene certe e più rigide nei casi di violazione di domicilio.

Terzo punto, sempre legato alla nuova legge, trovo interessante il maggior controllo per combattere i fenomeni di terrorismo, gli stanziamenti per la polizia di stato, per i vigili del fuoco, casi come la sperimentazione di taser. Servono anche più telecamere nei centri abitati e come ultimo punto, ma non per importanza, una attenzione particolare alle donne: è ora di fermare il numero di femminicidi, stroncando il problema fin dall’inizio e cercando di prevenire atti di violenza di qualsiasi genere. Una donna che denuncia il compagno, l’ex, il fidanzato, il marito o l’ex marito va ascoltata e protetta.

Prevenire è meglio che curare: sarà difficile eliminare la violenza e garantire a tutti sicurezza, ma perché concentrarsi solo sul dopo e non pensarci prima?

Agrimpresa online - Registrazione: tribunale di Bologna n. 6773 del 2 marzo 1998 - email: agrimpresa@cia.it - tel. 0516314340
Direttore responsabile: Claudio Ferri - Presidente: Cristiano Fini - Editore: Agricoltura è vita scarl
via Bigari 5/2 - 40128 - Bologna - P.iva 01818021204

WhatsApp chat