Pensione anticipata maturata entro il 2017, nessuna penalizzazione anche con età inferiore a 62 anni - Agrimpresaonline Webzine

Pensione anticipata maturata entro il 2017, nessuna penalizzazione anche con età inferiore a 62 anni

Maggio 2015

Corrado Fusai

Dal 1° gennaio 2012 la “pensione di anzianità” è stata sostituita dalla Pensione Anticipata.

Per accedere a questa pensione sono attualmente richiesti 42 anni e 6 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 6 mesi di contributi per le donne (senza distinzione tra dipendenti e autonomi), a prescindere dall’età anagrafica. Nel triennio 2016-2018 saranno richiesti 4 mesi di contributi in più e, quindi, per gli uomini dovranno maturare 42 anni e 10 mesi, per le donne 41 anni e 10 mesi.

Nell’introdurre la Pensione Anticipata, la legge aveva previsto delle penalizzazioni sull’importo della pensione collegate all’età del pensionato qualora inferiore a 62 anni: andando in pensione a 60 o 61 anni, era previsto un taglio rispettivamente dell’1% e del 2% sulla sola parte dell’assegno calcolata con il metodo retributivo. Per ogni anno di età inferiore, era prevista un’ulteriore riduzione del 2%.

Tuttavia, il legislatore ha via via introdotto varie deroghe, secondo le quali la riduzione non si applica ai soggetti che maturano i requisiti per la pensione anticipata entro il 31 dicembre 2017, a condizione che potessero far valere esclusivamente alcuni tipi di contribuzione (ad esempio, la penalizzazione non è stata applicata se i requisiti sono stati perfezionati solo con: periodi di lavoro effettivo, periodi di astensione obbligatoria per maternità, periodi di servizio militare obbligatorio e assimilati, periodi di astensione dal lavoro per infortunio e/o malattia, periodi di cassa integrazione guadagni ordinaria).

Orbene, la novità è questa: l’ultima legge di stabilità ha disposto che con effetto sulle Pensioni Anticipate decorrenti dal 1° gennaio 2015 o il cui diritto verrà maturato entro il 31 dicembre 2017 da soggetti che hanno un’età inferiore ai 62 anni, non verrà applicata alcuna riduzione, qualunque sia la contribuzione che si fa valere ai fini della pensione.

Salvo modifiche normative, la penalizzazione tornerà ad essere applicata a tutte le pensioni anticipate il cui diritto verrà maturato dopo il 31 dicembre 2017.

Sebbene la nuova disposizione sia da giudicare positivamente, essa contiene una evidente ingiustizia rispetto a quanti hanno avuto la pensione anticipata prima del 2015 con un’età inferiore a 62 anni ed hanno subito la penalizzazione. Il Patronato Inac sta studiando, avvalendosi della propria consulenza legale, l’eventuale incostituzionalità della norma (che violerebbe il principio di uguaglianza), per verificare la possibilità di avviare un contenzioso con Inps per richiedere di eliminare la penalizzazione anche sulle pensioni anticipate aventi decorrenza prima del 2015. Vi terremo al corrente degli eventuali sviluppi.

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