Pomodoro: il prezzo fissato a 92 euro, i contratti entro il 4 marzo - Agrimpresaonline Webzine

Pomodoro: il prezzo fissato a 92 euro, i contratti entro il 4 marzo

Febbraio 2015

PARMA – Un contratto per mantenere in equilibrio la filiera. Si può sintetizzare cosi l’accordo raggiunto sul pomodoro da industria per il Nord Italia, fissato nella mattinata di mercoledì 11 febbraio, dopo una trattativa avviata ai primi di dicembre 2014.

Ma cerchiamo di vedere i principali aspetti partendo dal prezzo fissato a 92 euro a tonnellata che, diciamolo, può invogliare molti produttori a rischiare un eccessivo investimento.

Perchè parliamo di rischio? Per il semplice fatto che l’accordo prevede una sorta di penalità che scatta dopo il superamento della soglia di 2,650 milioni di tonnellate, mentre è prevista una premialità al di sotto dei 2,450 milioni di tonnellate.

Insomma sarà importante, come affermano le principli Op dell’area Nord “rimanere in linea con gli obiettivi di trasformazione prefissati”.

Un’altra questione importante ha riguardato la modifica del cosiddetto moltiplicatore dei difetti minore che passa da 0,4 a 0,3 con qualche vantaggio per i produttori.
“Invece dobbiamo registrare un nulla di fatto sul capitolato della valutazione qualitativa – afferma la direttrice di Asipo Rossella Martelli – sulla modifica della famosa tabella l’industria non ha voluto sentire ragioni dicendo che non si può cambiare ogni anno e spostando questa ipotesi nel futuro”.

Questi gli aspetti essenziali di un’intesa tutta giocata su una non facile programmazione della materia prima.

Sui commenti delle parti in causa occorre registrare quello positivo di Pier Luigi Ferrari, presidente dell’Organizzazione interprofessionale pomodoro da industria del Nord Italia, che si è dichiarato “soddisfatto per un accordo in tempi utili in grado di garantire una corretta programmazione a vantaggio dell’intera filiera”.

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