Riunite Civ: i frizzanti ‘parlano emiliano’

Riunite Civ conferma la leadership in questo segmento, Pignoletto e Lambrusco in testa

CANALI (Reggio Emilia) – Cantine Riunite & Civ chiude l’esercizio 2018-2019 con una tenuta dei ricavi confermando la propria leadership nei vini frizzanti emiliani come Lambrusco e Pignoletto, ma anche nel Prosecco grazie al contributo di Cantine Maschio.Il bilancio dell’esercizio, chiuso al 31 luglio 2019, è stato presentato nel corso dell’assemblea generale del 13 dicembre scorso presso la della Cantina Albinea Canali ed è stato chiuso con un utile pari a 3,2 milioni di euro.

Va bene l’export, “malgrado dinamiche geopolitiche che influenzano negativamente alcuni tra i principali mercati esteri – ha detto Corrado Casoli, presidente del Gruppo Riunite Civ, nel presentare il bilancio – e la vocazione internazionale della Cooperativa viene confermata dalla presenza dei propri vini in oltre 80 paesi con buoni risultati nei mercati asiatici”.

A presenziare l’assemblea il vice presidente Claudio Biondi che ha ricordato le iniziative di Riunite Civ in tema di sostenibilità ambientale, a partire dalla difesa dei vigneti con tecniche a basso impatto ambientale, mentre ha partecipato, tra gli altri, Ernesto Abbona, presidente dell’Unione Italiana Vini. La cooperativa conta circa 1.600 soci produttori di uve e diverse cantine associate in Emilia Romagna e Veneto che nella vendemmia 2018 hanno conferito 885 mila quintali di uve dove il prezzo medio di riparto è stato di 47,43 euro al quintale.

“A dieci vendemmie dalla fusione di Riunite e Civ con il conseguente controllo del Gruppo Italiano Vini e investimenti pari a circa 200 milioni di euro – ha precisato Casoli – la posizione finanziaria netta evidenzia un significativo miglioramento dimezzando nell’ultimo esercizio l’esposizione sotto i 30 milioni di euro.
Sul fronte dell’export sono stati riscontrati ottimi risultati nei mercati asiatici (+23,4%), in Australia (+37,9%) e in Russia (+19%). “Di particolare rilievo è stata la scelta di affidare l’importazione dei vini negli Stati Uniti alla Frederick Wildman & Sons di New York, società controllata da Gruppo Italiano Vini – ha detto Casoli – affermando così la volontà del Gruppo di intraprendere un percorso di sviluppo in questo mercato. Sulla realtà nazionale, che mostra ancora segni di debolezza nei consumi, i risultati della cooperativa sono positivi, sia nel canale moderno che nel tradizionale, oltre che nelle vendite dei vini all’ingrosso”. Il Gruppo rilancia, inoltre, con le Cantine Maschio: “abbiamo sviluppato – ha precisato Casoli – un nuovo packaging della linea di prosecco e spumanti arricchita da nuovi prodotti come il Pinot Grigio e Maschio sarà, inoltre, protagonista sui media con una nuova campagna di comunicazione chiamata ‘Maschio. Stappa un Sorriso’.

Novità anche nel mondo del lambrusco che vedrà la prima campagna di comunicazione su stampa, digital e radio, con il claim ‘Riunite, il lambrusco ci unisce’. Prevediamo che l’intero Gruppo – ha concluso Casoli – grazie al supporto di Giv (Gruppo italiano vini) , chiuderà il 2019 con un fatturato consolidato superiore ai 650 milioni di euro, collocandosi tra le più importanti aziende vitivinicole del mondo”.

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